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- Roma - Mercoledì 14 Ottobre 2026
Energia, la Commissione Ue propone il rinvio di un anno per le norme sull'importazione di metano
La misura punta ad alleviare la pressione su imprese e Paesi membri di fronte ai rincari e alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il commissario Jørgensen: "Manteniamo l'impegno sul clima, ma servono flessibilità e pragmatismo".
La Commissione europea ha adottato una proposta di modifica per differire di un anno l'entrata in vigore di alcune norme chiave del regolamento UE sul metano rivolte agli importatori.
L'intervento mira ad allentare la pressione operativa e finanziaria che grava sulle industrie dell'Unione e sulle autorità pubbliche nazionali, posticipando gli obblighi di monitoraggio, comunicazione e verifica per le forniture estere di gas naturale, petrolio e carbone, oltre alle prescrizioni sulla rendicontazione dell'intensità di metano destinate a importatori e produttori comunitari.
La decisione giunge in una fase di forte sollecitazione per i mercati dell'energia. "L’Europa si prepara ad affrontare un inverno difficile, caratterizzato da prezzi dell’energia elevati. Le tensioni sui mercati energetici globali, legate al conflitto in Medio Oriente, si ripercuotono sui mercati energetici europei, facendo lievitare i prezzi e rischiando di ridurre la disponibilità di gas e petrolio, con conseguenze negative per la competitività e la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE", si legge nella nota ufficiale diffusa dall'esecutivo comunitario.
Da Bruxelles si sottolinea come il rinvio di dodici mesi miri "a evitare ulteriori pressioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento di combustibili fossili importati nell’attuale contesto geopolitico", precisando al contempo che l'aggiustamento "non pregiudica l’ambizione, l’integrità e la portata del regolamento, ribadendo l’impegno dell’Unione europea a ridurre le emissioni di metano".
Il tempo supplementare permetterà così agli operatori commerciali di adeguarsi progressivamente ai requisiti previsti, operando in "un contesto attuale dei mercati energetici globali particolarmente complesso". Il testo passa ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio per l'iter di approvazione formale.
In merito alla scelta strategica è intervenuto il commissario europeo per l'Energia e l'Edilizia abitativa, Dan Jørgensen: "L’ambizione dell’Europa nella lotta al cambiamento climatico resta incrollabile. Tuttavia, mentre ci avviciniamo a un inverno difficile sul fronte dei prezzi dell’energia, dobbiamo dimostrare flessibilità e pragmatismo nell’applicazione delle nostre regole. La priorità attuale è proteggere i cittadini europei dalla volatilità dei prezzi che stiamo affrontando ed evitare ulteriori rischi per l’approvvigionamento energetico in un momento caratterizzato da vincoli a livello globale".
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