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  • Roma - Venerdì 8 Maggio 2026

Euro digitale, Lagarde fissa il cronoprogramma: "Base legislativa entro l'anno"

La presidente della Bce delinea il percorso della nuova valuta: dopo il voto del Parlamento Europeo a giugno, si punta alla fase operativa nel 2029. Focus sulla sovranità monetaria mentre gli Stati Uniti di Trump scelgono il bando totale.

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Il progetto dell'euro digitale entra in una fase decisiva. Durante una conferenza organizzata dalla Banca di Spagna, la presidente della Bce Christine Lagarde ha confermato l'esistenza di “una maggioranza” favorevole all'interno del Parlamento Europeo, pronta al voto previsto per giugno.

Il percorso proseguirà poi con il cosiddetto "trilogo" tra Commissione, governi e legislatori. Secondo Lagarde, “l’euro digitale avrà una base legislativa prima, penso, della fine di quest’anno”, aggiungendo che la chiusura formale dell'intero processo legislativo “dovrebbe chiudersi per la fine del 2026”.

L'obiettivo dell'istituzione di Francoforte è chiaro: “Quello che stiamo facendo come Banca centrale europea è spingere lo sviluppo dell’euro digitale per le transazioni al dettaglio. Alcune banche in Europa non sono contentissime, perché temono che rimuoverà alcuni delle basi di depositi e ridurrà le commissioni che generano”.

Nonostante le resistenze del settore bancario e l'ostilità di alcuni esponenti politici, la tabella di marcia è già tracciata. “Da quel punto in poi – ha proseguito Lagarde – possiamo lanciare la fase pilota che metterà assieme tutti quelli che sono volontariamente pronti a sperimentare per capire i miglioramenti che dobbiamo fare nel corso di 2027 e 2028. Così che possiamo lanciare pienamente l’euro digitale nel 2029 nell’area euro”.

Si tratta di una strategia che coinvolgerà attivamente commercianti, istituti di credito e legislatori in un ecosistema integrato. Questa accelerazione europea segna una profonda divergenza con gli Stati Uniti. Mentre l'area euro punta sulla moneta di banca centrale (CBDC), l'amministrazione Trump ha vietato tali strumenti considerandoli mezzi di controllo sociale: Washington preferisce puntare sulle stablecoin legate al dollaro, asset che però la Bce guarda con estrema diffidenza.

L'euro digitale si pone quindi come la risposta europea per garantire sovranità monetaria e innovazione nei pagamenti.

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