
- Prima Notizia 24
- Salerno - Venerdì 8 Maggio 2026
Omicidio Vassallo: la Procura di Salerno impugna il proscioglimento del colonnello Cagnazzo
I magistrati presentano appello contro la sentenza di non luogo a procedere emessa lo scorso marzo. Il procuratore Cantone e il procuratore generale Taddeo chiedono congiuntamente il rinvio a giudizio per il militare.
La Procura di Salerno ha formalmente presentato appello contro la decisione del giudice per l'udienza preliminare che, lo scorso 27 marzo, aveva scagionato il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo.
Il ricorso riguarda la sentenza con la quale è stato dichiarato "il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, imputato di concorso nell'omicidio di Vassallo Angelo e di partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti".
L’iniziativa giudiziaria è stata resa nota attraverso un comunicato congiunto firmato dal facente funzioni procuratore generale di Salerno, Elia Taddeo, e dal procuratore di Salerno Raffaele Cantone.
La scelta di impugnare il proscioglimento è stata una decisione adottata, come si legge nella nota ufficiale, "in accordo e condivisione con la Procura generale presso la Corte di appello".
L'ufficio inquirente salernitano, guidato da Cantone, non intende dunque fermare le indagini sulla morte del "sindaco pescatore" di Pollica e ha "richiesto, quindi, alla Corte di Appello di disporne il rinvio a giudizio" per l'alto ufficiale.
Il caso passa ora al vaglio dei giudici di secondo grado, che dovranno stabilire se sussistano gli elementi necessari per istruire un processo a carico di Cagnazzo.
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