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  • Roma - Venerdì 8 Maggio 2026

Roma, omicidio Diabolik: la Corte d'Appello assolve Calderon

Ribaltata la sentenza di primo grado che aveva deciso la condanna all'ergastolo: per i giudici, l'imputato non ha commesso l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, avvenuto il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti. 

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La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha ribaltato radicalmente l'esito del processo per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, lo storico capo ultrà della Lazio noto come "Diabolik". Raul Esteban Calderon, che in primo grado era stato condannato all'ergastolo come l'esecutore materiale del delitto, è stato assolto.

I giudici hanno pronunciato la sentenza con la formula "per non avere commesso il fatto", facendo cadere ogni accusa nei confronti dell'imputato.

L'omicidio di Piscitelli, avvenuto il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti a Roma, era stato un'esecuzione in piena regola: la vittima era stata freddata con un colpo di pistola alla testa mentre si trovava su una panchina.

Nonostante la Procura generale avesse richiesto con forza la conferma del massimo della pena e il riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso, il collegio giudicante di secondo grado ha ritenuto che gli elementi a carico di Calderon non fossero sufficienti a sostenerne la colpevolezza.

L'assoluzione di oggi riapre di fatto il caso su uno dei delitti più eclatanti avvenuti nella Capitale negli ultimi anni, lasciando senza un colpevole accertato l'agguato che ha segnato profondamente le cronache romane e il mondo della tifoseria organizzata.

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