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All’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni, istituzioni e parti sociali lanciano il piano triennale 2026-2028: dalla digitalizzazione dei contratti al nuovo "Cruscotto di indicatori" per trasformare la prevenzione in leva strategica per il sistema Paese.
All’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni, istituzioni e parti sociali lanciano il piano triennale 2026-2028: dalla digitalizzazione dei contratti al nuovo "Cruscotto di indicatori" per trasformare la prevenzione in leva strategica per il sistema Paese.
Si è svolto oggi, presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni, l’evento “Sicurezza Lavoro Ambiente” promosso dalla Fondazione Rubes Triva, che ha riunito istituzioni, enti di ricerca, parti sociali e imprese in un’importante giornata di confronto sui temi della prevenzione, della sicurezza sul lavoro e dello sviluppo sostenibile nel comparto dei servizi ambientali.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di rappresentanti di primo piano del panorama nazionale, a conferma della crescente attenzione verso le sfide del settore e della necessità di rafforzare sinergie e strumenti condivisi.
In questo contesto, Domenico Ruggiero, Presidente della Fondazione Rubes Triva, ha sottolineato come la sicurezza sul lavoro debba evolvere da mero adempimento a vera cultura, capace di diventare una leva strategica per il sistema Paese; a seguire, Giuseppe Busia, Presidente dell’ANAC, ha evidenziato il ruolo della digitalizzazione e dei contratti pubblici come strumenti chiave per garantire qualità, sicurezza e innovazione nei servizi. In particolare, ha richiamato il valore dei servizi ambientali, un settore che, mettendo al centro le persone e operando su tutto il territorio nazionale, integra sicurezza, sostenibilità e visione sistemica.
Nel corso dei saluti è intervenuta Sabrina Alfonsi, Assessore di Roma Capitale, che ha ribadito l’importanza di “fare squadra” tra istituzioni, imprese e lavoratori. I dati dell’indagine ESENER confermano infatti come le aziende dei servizi ambientali si distinguano per un forte coinvolgimento dei lavoratori sui temi della sicurezza, rafforzandone il ruolo centrale nelle politiche di prevenzione.
Alfonsi ha inoltre sottolineato il contributo strategico del comparto, protagonista di un modello di sviluppo che unisce sicurezza, sostenibilità e crescita. Significative le testimonianze aziendali - tra cui AMA Roma (con il Direttore Alessandro Filippi), Regione Toscana e Gruppo Hera - che hanno portato esempi concreti di gestione della sicurezza. Il confronto tra INAIL, INL e ANCI ha inoltre evidenziato la volontà condivisa di rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche e delle attività di controllo, promuovendo una cultura della sicurezza sempre più integrata nelle imprese.
In questo contesto, il Direttore della Fondazione Rubes Triva, Stefania Tomaro, ha presentato il piano triennale 2026-2028 della Fondazione, illustrando le quattro principali aree di intervento: supporto alle aziende, attività istituzionale, ricerca e pubblicazioni, formazione in materia di sicurezza. Il programma punta alla diffusione di modelli organizzativi e gestionali, allo sviluppo della ricerca scientifica e alla misurazione dei dati, in un settore dei servizi ambientali sempre più caratterizzato dall’innovazione tecnologica.
La Fondazione rafforzerà inoltre le collaborazioni con ISS, INAIL ed enti di ricerca, con l’obiettivo di trasformare la gestione del rischio in politiche attive del lavoro, consolidando la sicurezza come un vero investimento per le imprese.
Ampio spazio è stato dedicato al tavolo della contrattazione, con la partecipazione di Utilitalia,Cisambiente, Assoambiente, LEGACOOP, FP CGIL e FIADEL, che ha sottolineato il ruolo strategico degli accordi collettivi e aziendali nel migliorare le condizioni di lavoro, promuovere l’innovazione e garantire elevati standard di tutela.
Particolarmente significative le testimonianze di dialogo tra A2A e Uiltrasporti, tra il Consorzio Formula Ambiente e FIT CISL, e di Uni – Ente italiano di normazione, che ha illustrato il ruolo della normazione tecnica nel comparto dei servizi ambientali. Nel pomeriggio, il Presidente dell’INAIL, Fabrizio D’Ascenzo, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di una collaborazione virtuosa con la Fondazione Rubes Triva per la promozione della sicurezza sul lavoro.
A seguire, la testimonianza dell’azienda Messina Servizi Bene Comune S.p.A. e la presentazione del “Cruscotto di indicatori di comparto”, uno strumento dedicato alle imprese dell’igiene urbana impegnate nelle attività di raccolta, in grado di misurare l’impatto generato in termini di valore economico, sociale e ambientale, sia nei territori di riferimento sia a livello nazionale.
Il cruscotto è stato illustrato con gli interventi di Sapienza e della Scuola Superiore Sant’Anna, evidenziandone il ruolo strategico nel supportare analisi e decisioni basate sui dati.
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda sulle sinergie per uno sviluppo sostenibile, a cui hanno partecipato Utilitalia (con il Coordinatore Consiglio Direttivo Ambiente, Bruno Manzi), l’Istituto Superiore di Sanità, e le sigle sindacali, quali: FP CGIL, FIT CISL, FIADEL e UILTRASPORTI, a testimonianza del valore della collaborazione tra istituzioni, aziende e parti sociali.
A chiudere l’evento, il Presidente della Fondazione ha ribadito l’importanza di consolidare il dialogo tra tutti gli attori del settore e di investire in conoscenza, formazione e strumenti operativi per affrontare le sfide future. Ha inoltre sottolineato il ruolo della Fondazione come possibile driver per il monitoraggio della salute dei lavoratori e come fornitore qualificato di dati a supporto delle scelte impiantistiche. Un impegno condiviso che rappresenta la chiave per coniugare sicurezza, qualità del lavoro e sviluppo sostenibile.
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