Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Italia e Belgio tra i paesi più esposti al blocco delle forniture dal Qatar. L'agenzia di rating avverte: scorte a rischio per il prossimo inverno se l'interruzione della rotta marittima dovesse prolungarsi durante l'estate.
Italia e Belgio tra i paesi più esposti al blocco delle forniture dal Qatar. L'agenzia di rating avverte: scorte a rischio per il prossimo inverno se l'interruzione della rotta marittima dovesse prolungarsi durante l'estate.
Il mercato energetico europeo trema di fronte all'instabilità delle rotte marittime mediorientali. In un recente report, l'agenzia Moody's lancia un monito severo sulle possibili ripercussioni di una crisi geopolitica nello Stretto di Hormuz.
Secondo gli analisti, "un'interruzione prolungata nello Stretto di Hormuz potrebbe spingere i prezzi del gas in Europa ben al di sopra degli attuali livelli a termine, fino a superare potenzialmente i 100 euro per megawattora".
L'agenzia ricorda che l'Unione Europea ha importato circa 10 miliardi di metri cubi di GNL (gas naturale liquefatto) dal Qatar nel 2025, una quota che rappresenta il 2% delle importazioni totali e il 3% della domanda complessiva dell'UE. Tuttavia, il problema principale non è solo il volume attuale, ma la capacità di stoccaggio per i mesi freddi.
"Con lo stoccaggio di gas attualmente al di sotto della media a lungo termine, il rischio principale è rappresentato da un rallentamento delle immissioni in stoccaggio durante l'estate, che lascerebbe le scorte al di sotto dei livelli richiesti in vista della stagione invernale", evidenzia Moody's.
In questo scenario, la vulnerabilità non è uniforme tra i vari stati membri. L'agenzia indica che "l'esposizione a una carenza di approvvigionamento è concentrata in Italia e Belgio, poiché il Qatar rappresentava rispettivamente il 4% e il 16% delle importazioni totali di gnl di questi paesi nel 2024, il che implica potenziali e significativi deficit di approvvigionamento interno in assenza di volumi sostitutivi".
Al contrario, l'impatto sarebbe più contenuto per la Spagna (2% di GNL dal Qatar), mentre Germania e Francia non risulterebbero colpite da interruzioni dirette. Anche il Regno Unito presenta un'esposizione limitata, importando dal Qatar il 6% del suo GNL, pari a circa il 2% delle sue forniture totali di gas.
APPUNTAMENTI IN AGENDA