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Presentati i risultati 2025: il piano di investimenti sulle reti nazionali scherma il gruppo dalla volatilità internazionale. Riflettori accesi sulla transizione energetica e sugli effetti positivi del decreto bollette.
Presentati i risultati 2025: il piano di investimenti sulle reti nazionali scherma il gruppo dalla volatilità internazionale. Riflettori accesi sulla transizione energetica e sugli effetti positivi del decreto bollette.
In un contesto geopolitico segnato da profonde incertezze, Terna conferma la solidità della propria strategia industriale.
L’attuale crisi in Medio Oriente “non ha impatti diretti su Terna”, ha rassicurato l’Amministratore delegato Giuseppina Di Foggia durante la conference call di presentazione dei risultati dell’esercizio 2025.
La manager ha spiegato come il massiccio piano di investimenti della società sia focalizzato quasi esclusivamente sul potenziamento delle infrastrutture nazionali, una scelta che di fatto “limita l’esposizione alla volatilità internazionale” e mette al riparo i conti del gruppo dai flussi energetici globali più turbolenti.
Secondo la visione dell'Ad, le tensioni internazionali non fanno altro che accelerare la necessità di una piena autonomia energetica. Lo scenario attuale, infatti, rafforza la rilevanza strategica della transizione ecologica e dello sviluppo delle reti di trasmissione, pilastri fondamentali per la resilienza del sistema Paese.
Sul fronte interno, Di Foggia ha inoltre guardato con ottimismo alle ultime manovre legislative, sottolineando che il nuovo decreto bollette “dovrebbe produrre diversi effetti positivi” sia per la stabilità del mercato che per il supporto agli investimenti infrastrutturali nel breve e medio periodo.
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