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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Ferrante (Mit): "Da luglio via al percorso di consultazione sul Piano ripristino natura"

Previsti incontri con Mase e Masaf e partenariato con i costruttori.

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La definizione delle politiche di salvaguardia ambientale e la pianificazione degli interventi di rigenerazione urbana del Paese si avviano verso un confronto allargato con i territori e le categorie produttive.

Durante un'audizione formale tenutasi davanti ai membri della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, ha fatto il punto sull'iter del Piano Nazionale per il Ripristino della Natura (PNR), evidenziando la collegialità e la trasparenza delle procedure adottate dal governo nella stesura del documento di indirizzo strategico.

Il sottosegretario ha preliminarmente specificato che la titolarità primaria dell'azione e della firma del Piano fa capo alle strutture del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Tuttavia, l'articolazione della bozza programmatica — formulata sulla scorta delle risultanze e dello studio tecnico preliminare elaborato dagli analisti dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) — ha già superato la prima fase di consultazione pubblica, preparandosi a un'ulteriore serie di passaggi istituzionali.

Il cronoprogramma delineato dall'esecutivo prevede per il mese di luglio la convocazione di una fitta agenda di tavoli tematici e conferenze di servizi che vedranno l'azione sinergica del Mase in coordinamento con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). I singoli panel di discussione saranno focalizzati sui diversi ambiti d'intervento settoriali previsti dal Piano.

All'interno di questo percorso di ascolto e partecipazione, come rimarcato dallo stesso esponente del Mit, l'obiettivo prioritario dell'amministrazione è quello di strutturare un canale steso di partenariato e concertazione con le rappresentanze del mondo delle costruzioni e dell'industria edilizia, affrontando in modo analitico le preoccupazioni degli operatori per favorire la piena sostenibilità economica e operativa degli obiettivi europei e nazionali.

Il rappresentante del Mit ha infine evidenziato la stretta interconnessione tra le misure di tutela ambientale e la programmazione della griglia dei lavori pubblici, ricordando come la ricerca di sinergie organiche tra i target di rigenerazione urbana, la riduzione del consumo di suolo e il recupero strutturale del patrimonio immobiliare preesistente rappresenti la pietra angolare di numerose iniziative normative e di riforma avviate dal ministero nel settore delle politiche abitative e dell'assetto del territorio.

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