Forlì: morti in ambulanza, minacce alla compagna e al figlio di Spada. L'autista si dichiara innocente

L'autista arrestato è stato interrogato per quattro ore dal Gip e ha respinto ogni accusa.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 15 Aprile 2026
Forlì-Cesena - 15 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L'autista arrestato è stato interrogato per quattro ore dal Gip e ha respinto ogni accusa.

Si infiamma il clima intorno all'inchiesta sulle morti sospette in ambulanza a Forlì. Mentre la giustizia fa il suo corso, la famiglia di Luca Spada, l'autista arrestato con l'accusa di omicidio, è finita nel mirino di ignoti.

La compagna dell'uomo, attraverso l'avvocato Daniele Mezzacapo, ha denunciato una serie di gravi intimidazioni che hanno colpito anche il loro bambino di appena un anno.

"La compagna del signor Spada, del tutto estranea alla vicenda giudiziaria, è stata fatta oggetto di una grave escalation di atti intimidatori, consistiti in messaggi minatori e telefonate presso la propria attività lavorativa, con minacce esplicite rivolte sia alla sua persona sia al figlio minore", ha spiegato il legale.

Tra i messaggi più inquietanti ricevuti via social ne spicca uno dal contenuto agghiacciante: "Farò la stessa cosa che avete fatto voi a tuo figlio". 

Secondo l'avvocato Mezzacapo, si tratta di "condotte intollerabili sotto il profilo umano e giuridico che, per contenuto, modalità e reiterazione, appaiono idonee a integrare, a seconda dei casi, fattispecie penalmente rilevanti, tra cui minaccia, molestia, diffamazione e, ove ne ricorrano i presupposti, atti persecutori".

Per questo motivo, la donna ha deciso di procedere legalmente per tutelare la propria incolumità e quella del piccolo.

La tensione resta altissima in città, alimentata da una vicenda che ha scosso profondamente l'opinione pubblica e che ora rischia di sfociare in una pericolosa giustizia sommaria contro soggetti non coinvolti nelle indagini.

Sul fronte processuale, Luca Spada ha affrontato l'interrogatorio di garanzia davanti al GIP del Tribunale di Forlì. Durante un confronto durato oltre quattro ore, l'indagato "si è dichiarato innocente", respingendo punto per punto le ricostruzioni dell'accusa.

I suoi difensori, gli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, hanno confermato la linea collaborativa del loro assistito: "Ha risposto a tutte le domande, anche le più sgradevoli, sui messaggi, sulla dinamica, sui suoi comportamenti, sulle spiegazioni, sulle possibili causali di questa morte non provocata da lui".

Spada ha cercato di chiarire ogni aspetto dei suoi turni di lavoro e delle comunicazioni intercorse, ribadendo con fermezza la propria estraneità ai decessi avvenuti a bordo dei mezzi di soccorso.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#Ambulanza
#Cronaca
#Forlì
#LucaSpada
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA