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  • Milano - Lunedì 7 Settembre 2026

Formula 1, Gp Monza, il padre di Antonelli: "Kimi in stato di grazia, ma piedi per terra"

Marco Antonelli celebra la vittoria del figlio al GP d'Italia: "Ascesa rapida grazie a Toto Wolff. I tifosi della Ferrari? Un affetto indescrivibile".

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"Nessuno se lo aspettava, siamo arrivati a Monza pensando a portare a casa dei punti e tenere a bada gli avversari più agguerriti. Poi una macchina perfetta, una sua prova superlativa ed è arrivato un risultato che nessuno poteva immaginarsi".

A raccontare le emozioni della vittoria nel Gran Premio d'Italia è Marco Antonelli, padre del ventenne pilota della Mercedes Kimi Antonelli, intervenuto al termine di un fine settimana dominato dal giovane talento bolognese.

Nonostante la leadership nel Mondiale, la linea guida resta la massima cautela: "Ora è importante restare con i piedi per terra. Siamo gente di motorsport e sappiamo che la realtà non deve mai scapparti di mano perché per ottenere risultati devi continuare a lavorare, senza mai fermarti e adagiarti sugli allori".

Nel dopogara di Monza si è registrata un'ampia partecipazione anche dei sostenitori della Scuderia di Maranello: "Siamo italiani e se la Ferrari va bene ci fa molto piacere. Vestiamo un'altra casacca, ma siamo contenti che il popolo italiano ci tenga nel cuore insieme alla Ferrari. Quello che abbiamo visto a Monza con tanti ragazzi tifare per Kimi, forse anche perché lo vedono un po' come loro, così giovane, è stato indescrivibile, bellissimo".

La progressione del pilota sta bruciando le tappe stabilite con la scuderia: "Nessuno si aspettava una ascesa così rapida, ma Toto ha accettato di correre dei rischi, pur conoscendolo fin da bambino. Era stato chiaro sul percorso: 'Un anno di esperienza, uno di risultati e uno per iniziare a vincere'. Diciamo che abbiamo bruciato un po' le tappe, ma grazie a Toto. Senza di lui oggi non saremmo qui a parlare di Kimi".

A chi ipotizza un futuro in Rosso, Marco Antonelli risponde guardando all'equilibrio tecnico del circus: "Oggi la Mercedes ha una grande macchina. Probabilmente, in futuro, anche la Ferrari ne avrà una, come è stato in passato. D'altronde, nessun grande pilota ha mai vinto senza una grande macchina. Tutti i grandi piloti della storia hanno avuto le loro occasioni andando nei team dove c'erano le macchine migliori. In questa nuova F1, per come sono le regole, non ci sarà mai più una macchina dominante dalla prima all'ultima gara. Lì subentra la componente pilota, che fa la differenza, come é stato per Verstappen in passato ed in questo momento per Kimi".

Infine, sulla rivalità interna con George Russell e sul prosieguo del campionato: "Il compagno di squadra é il tuo peggior avversario. Per capire il tuo livello di performance, prima di tutto guardi cosa ha fatto lui. In questo momento Kimi é in uno stato di grazia, tutto funziona bene, ma ti svegli una mattina e trovi qualcuno che va più forte di te. Kimi é cresciuto con questa mentalità e sa di non doversi mai sentire il numero uno. Russell può essere un pericolo, ma come Norris, la prossima Ferrari, le Red Bull. Quindi é troppo presto per parlare del traguardo finale, bisogna vivere gara per gara".

Ricordando anche i momenti complessi del passato, come l'uscita di pista al debutto a Monza nel 2024, il padre del pilota ha concluso: "Altri ne verranno. Per il momento ci godiamo i risultati del lavoro di tanti anni".

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