Frana a Silvi (Te): tregua fragile, il fronte di 250 metri fa ancora paura. Massima allerta per il meteo

Situazione critica in Contrada Santa Lucia dopo il crollo di tre edifici e lo sgombero di 32 persone. La Protezione Civile installa sensori di precisione per monitorare i movimenti della terra in vista delle piogge.

(Prima Notizia 24)
Martedì 31 Marzo 2026
Teramo - 31 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Situazione critica in Contrada Santa Lucia dopo il crollo di tre edifici e lo sgombero di 32 persone. La Protezione Civile installa sensori di precisione per monitorare i movimenti della terra in vista delle piogge.

La comunità di Silvi Paese, in provincia di Teramo, vive ore di estrema tensione a causa della vasta frana che ha squarciato il versante di Contrada Santa Lucia per una lunghezza di 250 metri.

Il bilancio dell'emergenza è pesante: 18 unità abitative coinvolte e 32 persone costrette ad abbandonare le proprie case. Degli otto edifici colpiti dal movimento terra, tre sono completamente crollati, tre presentano lesioni gravissime e due sono stati sgomberati in via precauzionale.

In queste ore i tecnici della Protezione Civile sono impegnati nell'installazione di sensori di precisione sulla parte superiore del fronte per monitorare in tempo reale ogni minimo scivolamento, un intervento ritenuto vitale dato che il bollettino regionale ha confermato l'allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico.

Le prossime 48 ore saranno considerate cruciali, poiché le precipitazioni previste potrebbero tornare a lubrificare il piano di distacco, riattivando la massa di terra attualmente in una fase di stasi apparente.

La zona del rione Santa Lucia rimane interdetta e classificata come "zona rossa" per garantire la sicurezza pubblica dopo i drammatici crolli dei giorni scorsi. Resta inoltre in vigore l'ordinanza che proibisce l'accesso al polo scolastico, comprendente asilo, scuola primaria e palestra, situato nell'area a rischio.

Per fare il punto sulla gestione della crisi, il Comune di Silvi ha indetto per domani pomeriggio una riunione strategica a cui parteciperanno la Provincia di Teramo, l'Aca, l'Enel e i rappresentanti dei cittadini colpiti. L'incontro mirerà a pianificare il ripristino dei sottoservizi essenziali e a verificare se esistano le condizioni tecniche per riaprire almeno parzialmente la strada provinciale 29.

L'arteria, attualmente interrotta, rappresenta un collegamento vitale per il borgo e la sua chiusura sta causando il forte isolamento di residenti e attività commerciali, che attendono con ansia un miglioramento delle condizioni meteo per poter avviare la fase di ricostruzione.


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