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- Roma - Martedì 8 Settembre 2026
Furto al museo Renoir di Cagnes-sur-Mer: ritrovate due tele abbandonate durante la fuga
Colpo nella notte nel polo museale della Costa Azzurra: i ladri sottraggono quattro dipinti ma ne lasciano due nel giardino spaventati dall'arrivo delle forze dell'ordine e da un cane poliziotto.
Un furto con scasso è stato compiuto nella notte ai danni del museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, comune nei pressi di Nizza.
I malviventi, definiti "ben equipaggiati e ben informati" dal sindaco della cittadina Bryan Masson, sono riusciti a sottrarre quattro opere di Pierre-Auguste Renoir sulle dodici custodite nella struttura, ma sono stati costretti ad abbandonarne due durante la fuga.
A far scattare la ritirata dei malfattori è stata la tempestività dei soccorsi: l'allarme antieffrazione si è attivato alle 5:48 e la polizia municipale è arrivata sul posto in meno di cinque minuti.
A spaventare la coppia di ladri è stato anche l'intervento dell'unità cinofila locale. Come confermato dalla vicesindaca Caroline d'Amat al quotidiano Le Parisien, il fiuto e la presenza del cane poliziotto in dotazione alla municipale hanno indotto i malviventi a liberarsi di metà del bottino all'interno del parco della tenuta.
Tra i due dipinti recuperati dagli agenti figura il ritratto di "Madame Pichon", un olio su tela realizzato da Renoir nel 1895 raffigurante Sophie Marguerite Verdier, consorte del diplomatico e politico francese Stephen Pichon.
"Prendere di mira il museo Renoir significa andare contro una parte della storia e del patrimonio di Cagnes-sur-Mer. Sono fatti particolarmente gravi", ha dichiarato il primo cittadino Bryan Masson.
La struttura, edificata nel 1960 sul luogo dove l'artista impressionista visse i suoi ultimi anni fino al 1919, conserva arredamenti originali, sculture e tele dell'artista. L'episodio si inserisce in una scia di furti che sta interessando le istituzioni culturali francesi, a circa un anno dal clamoroso colpo al Museo del Louvre a Parigi in cui vennero sottratti otto gioielli della Corona.
Negli ultimi mesi sono stati registrati ulteriori blitz, tra cui il furto di un collier d'oro a Châtillon-sur-Seine a luglio e il colpo da oltre 4,5 milioni di euro al museo Lalique di Wingen-sur-Moder, vicende che hanno spinto il ministero della Cultura a innalzare la soglia d'allerta nei musei di tutto il Paese.
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