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- Roma - Martedì 8 Settembre 2026
Rapporto Pisa: storico calo delle competenze degli studenti nell'area Ocse, l'Italia supera la media
Nel report 2025 un quindicenne su cinque mostra lacune in lettura, matematica e scienze. Il ministro Valditara: "Risultati solidi per il nostro sistema scolastico, superiamo la media internazionale".
Gli esiti dell'ultimo Programma Ocse per la valutazione internazionale degli studenti (Pisa) evidenziano una contrazione senza precedenti nei livelli di preparazione dei quindicenni nei paesi membri, registrando i punteggi medi più bassi di sempre in lettura e matematica.
Secondo i dati pubblicati dall'organizzazione internazionale con sede a Parigi, nell'area Ocse un quindicenne su cinque non raggiunge il livello minimo di competenza in scienze, matematica e lettura, contro il 16% rilevato nella precedente indagine del 2022.
L'edizione Pisa 2025 ha coinvolto un campione complessivo di 760.000 studenti distribuiti in 91 Paesi ed economie. In questo contesto di generale flessione internazionale, i dati relativi agli studenti italiani di 15 e 16 anni mostrano una tenuta del sistema d'istruzione nazionale, che si posiziona al di sopra delle medie Ocse in tutte le aree analizzate.
In scienze, ambito principale dell'indagine 2025, l'Italia ha ottenuto 483 punti a fronte di una media Ocse di 482, confermando un trend di miglioramento rispetto ai rilievi del 2022.
In lettura gli studenti italiani hanno raggiunto un punteggio medio di 474 punti rispetto ai 461 dell'area Ocse, superando i dati di Paesi come la Finlandia, la Francia e la Germania.
Infine, in matematica il punteggio italiano si è attestato a 468 punti contro una media Ocse di 463, superando i risultati registrati da Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia, con una quota di studenti al di sopra del livello base superiore al dato globale.
"Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito", ha commentato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sottolineando "una situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione".
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