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  • Brescia - Lunedì 18 Maggio 2026

Garlasco, la difesa di Venditti: “L’archiviazione su Sempio resta il presidio del giudicato”

L’avvocato Domenico Aiello interviene sull’inchiesta aperta a Brescia che coinvolge l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti e Giuseppe Sempio. “La sentenza definitiva su Alberto Stasi non viene scalfita. Nessun elemento nuovo per una revisione”.

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di Giovanna Guidi

Il caso Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. Stavolta a parlare è la difesa dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti, indagato dalla Procura di Brescia insieme ad Andrea Sempio nell’ambito di un’inchiesta per corruzione legata all’archiviazione del 2017 nei confronti dello stesso Sempio, oggi nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.

A intervenire è l’avvocato Domenico Aiello, che difende Venditti e che ribadisce con forza la correttezza dell’operato della magistratura pavese di allora. Secondo il legale, quell’archiviazione “rappresenta l’unico presidio di rispetto del giudicato”, sottolineando come il principio del giudicato sia “una norma fondamentale dell’ordinamento”.

Aiello ha inoltre ricordato che i magistrati coinvolti sono già stati ascoltati dagli inquirenti e ha citato il lavoro della pm Giulia Pezzino, definendo il suo intervento “coraggioso” per avere ricostruito i fatti “rimettendo ogni casella al posto giusto”.

Sul fronte della posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, la difesa di Venditti ritiene che le nuove indagini non incidano minimamente sul quadro processuale già consolidato dalla Cassazione. “Non c’è nulla di nuovo – sostiene Aiello – e nulla che possa giustificare un procedimento di revisione”.

Una dichiarazione che sembra voler chiudere la porta a eventuali ipotesi di riapertura del processo a carico dell’ex bocconiano.

L’attenzione resta ora puntata sull’inchiesta bresciana. Secondo quanto riferito dalla difesa, i pubblici ministeri starebbero attendendo una nuova informativa investigativa, circostanza che allontanerebbe l’ipotesi di una chiusura imminente delle indagini.

Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, continua dunque a produrre sviluppi giudiziari e polemiche pubbliche a quasi vent’anni dall’uccisione di Chiara Poggi, in uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana recente.

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