Gas: ad Amsterdam il prezzo scende a 206 euro, si scommette su riapertura Nord Stream
von der Leyen: "E' tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa". Medvedev: "Se Ue impne price cap, non forniremo più gas". G7 approva piano per fissare limite al prezzo.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 02 Settembre 2022
Roma - 02 set 2022 (Prima Notizia 24)
von der Leyen: "E' tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa". Medvedev: "Se Ue impne price cap, non forniremo più gas". G7 approva piano per fissare limite al prezzo.
Scende il prezzo del gas ad Amsterdam dopo gli aumenti registrati nei giorni scorsi: le contrattazioni Ttf, infatti, registrano una riduzione del prezzo del 15% a 206 euro al megawattora. Ora, gli speculatori scommettono sulla ripartenza del gasdotto Nord Stream, che dovrebbe rientrare in funzione da domani.

Sul tema c'è stato un botta e risposta, intanto, tra l'Unione Europea e la Russia. "Sono delle ferma convinvzione che è tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa", ha dichiarato Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea. "Se i Paesi ostili metteranno un tetto ai prezzi sulle risorse energetiche russe, Mosca fornirà petrolio solo ai Paesi che si adeguano alle condizioni del mercato", è quanto ha dichiarato, invece, il Portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ripreso dalla Tass. Il funzionamento di Nord Stream, ha continuato, è minato dall'assenza di strumenti tecnologici: "Non ci sono riserve tecnologiche, è in funzione solo una turbina, quindi fate voi i conti".

Qualora l'Ue imponga il tetto al prezzo, "sarà come per il petrolio. Semplicemente non ci sarà più gas russo in Europa". A dirlo è il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, ripreso dalla Tass, a commento della richiesta della von der Leyen.

C'è l'ok, intanto, da parte del G7 dei Ministri delle Finanze, al piano che contempla la fissazione di un tetto al prezzo del petrolio russo. Lo ha reso noto Bloomberg. "Sul tetto al prezzo del petrolio, vogliamo costruire una coalizione ampia, oltre il G7, vogliamo convincere tutti i paesi dell'Ue e anche oltre", ha dichiarato il Ministro delle Finanze della Germania, secondo cui ciò che importa "è che si raggiungano buoni risultati velocemente. I G7 vogliono il tetto al prezzo del petrolio".

"Confermiamo - hanno scritto i Ministri in un comunicato - la nostra comune intenzione politica di finalizzare e attuare un divieto globale di servizi che consentono il trasporto marittimo di petrolio russo e prodotti petroliferi a livello globale". "La fornitura di tali servizi sarà consentita solo se il petrolio sarà acquistato al prezzo fissato o al di sotto di tale prezzo ("price cap") determinato da un'ampia coalizione di Paesi che aderiscono al tetto e lo attuano", continuano. I Ministri vogliono attivare il tetto per il 5 dicembre, giorno in cui cominceranno le sanzioni imposte dall'Europa contro il petrolio russo. Per ora non sono stati fissati limiti al tetto, che saranno poi delineati dalla coalizione che l'attiverà, in base a input tecnici. "Il prezzo sarà comunicato pubblicamente in modo chiaro e trasparente", conclude il comunicato del G7 dei Ministri delle Finanze.

Per quanto riguarda l'Italia, l'intervento che il governo farà la prossima settimana per "consentire di avere nell'immediato energia e gas a prezzo calmierato" avrà un valore pari a "uno o due miliardi". Così il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, precisando che questo è "un intervento tampone", e che "non è poca cosa". "Le linee principali del ministro Cingolani", precisa il Ministro Garavaglia, contemplano la scrittura di "due decreti che vanno a favore degli energivori e dei gasivori".

"Già dalla prossima settimana il Governo metterà in campo provvedimenti che abbasseranno i costi della bolletta energetica, l'obiettivo è far recuperare potere d'acquisto. L'Italia chiede da mesi un tetto al prezzo del gas, non tutti erano d'accordo in Ue ma le cose stanno cambiando". Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

"In questo momento l'Italia ha due emergenze prioritarie da risolvere. Servono interventi immediati per bloccare gli aumenti di luce e gas, ma anche lo stop all'invio delle cartelle esattoriali della Agenzia delle Entrate". E' quanto ha detto il Segretario della Lega, Matteo Salvini. "Non voglio vincere le elezioni con un Paese in ginocchio e un milione di disoccupati in più. C'è un Governo ancora in carica, proceda. Come ha fatto la Francia che ha stanziato 30 miliardi subito", ha proseguito.

Sul tema è intervenuto anche il leader di Impegno Civico e Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: "Ci sono imprenditori che stanno decidendo se chiudere o se indebitarsi per chiudere a fine anno e questo non è possibile", ha dichiarato il Ministro, dopo aver partecipato al Forum Ambrosetti di Cernobbio (Co).

Questo, ha proseguito il ministro, è un "momento di grandissima sofferenza per le nostre aziende italiane, dal più piccolo esercizio commerciale alla più grande azienda manifatturiera, tutti stanno soffrendo per prezzo energia che deriva da ricatto di Putin all'Europa, dal gioco che fa nel ridurre le quantità di gas che poi consentono forte speculazioni al Ttf di Amsterdam".

Interpellato sull'ipotesi di razionare l'energia, il Ministro ha risposto che "l'unico razionamento che voglio fare in questo momento è sulle bollette delle imprese italiane . Pagare alle imprese le bollette italiane per l'80%, altrimenti le imprese, razionamento o no, non riusciranno ad affrontare l'autunno, neanche l'inverno".

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