Roma: un vero e proprio tripudio di eleganza per l’undicesima edizione del Premio Anita Ekberg

Il riconoscimento ideato e organizzato dall’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, presieduta da Sara Iannone, si è affermato negli anni come appuntamento culturale di rilievo volto a valorizzare talento, impegno e responsabilità sociale degli artisti.

di Paola Pucciatti
Lunedì 16 Febbraio 2026
Roma - 16 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Il riconoscimento ideato e organizzato dall’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, presieduta da Sara Iannone, si è affermato negli anni come appuntamento culturale di rilievo volto a valorizzare talento, impegno e responsabilità sociale degli artisti.

Serata strepitosa all’insegna dell’eleganza, dell’allegria, delle maschere, della moda e dell’arte per l’undicesima edizione del Premio Anita Ekberg svoltasi nella prestigiosa cornice del Grand Hotel Palace di Roma, in Via Veneto, la Via immortalata nel film “la Dolce Vita” di Fellini.  Straordinario anche il Gran Ballo in Maschera. 

E’ un riconoscimento dedicato alla difesa della dignità del lavoro artistico, ideato e organizzato dall’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, presieduta da Sara Iannone. 

Il titolo del tema del prestigioso premio, istituito nel 2015 in omaggio all’icona felliniana Anita Ekberg, simbolo intramontabile della dolce vita romana, “Quando il Cinema diventa Leggenda 1926–2026: cento anni dal Muto al Sonoro”, ha celebrato il passaggio epocale dal cinema muto al sonoro, in un viaggio simbolico attraverso un secolo di storia cinematografica.  

Il Premio Anita Ekberg si è affermato negli anni come appuntamento culturale di rilievo volto a valorizzare talento, impegno e responsabilità sociale degli artisti.

Il trofeo, una scultura originale realizzata dal maestro Tonino Maurizi e offerta dalla Fondazione Di Paolo, è stato consegnato a personalità di primo piano del panorama cinematografico italiano. 

I Premiati di questa nuova edizione sono stati: Adriano De Micheli, tra i più autorevoli produttori del cinema italiano, figura capace di coniugare visione imprenditoriale e sensibilità culturale, sostenendo opere che hanno rafforzato l’identità del nostro cinema nel mondo.

Il maestro Enrico Vanzina, protagonista assoluto della commedia italiana, autore raffinato e interprete lucido delle trasformazioni sociali del Paese. 

Lo storico e biografo Luca Pallanch, custode appassionato della memoria artistica italiana.

La straordinaria Paola Quattrini, interprete intensa e versatile, capace di attraversare teatro, cinema e televisione con carisma e profondità espressiva. 

L’iconica Isabel Russinova, simbolo di eleganza artistica e impegno culturale. 

Il regista Mimmo Verdesca, talento contemporaneo capace di raccontare con sensibilità e autenticità le sfumature dell’animo umano. 

La serata, condotta da Sara Iannone, affiancata da Franco Mariotti, presidente del Comitato promotore del Premio, e dal marchese Emilio della Fontanazza, si è trasformata in un grande palcoscenico dove “Cinema e Realtà” si sono fusi armoniosamente.

Per il Gran Ballo in Maschera gli ospiti hanno interpretato personaggi iconici della storia del cinema. L’istrionico Sergio Tirletti è stato premiato per la Migliore Interpretazione di Charlie Chaplin, restituendone con straordinaria finezza gestuale e poetica l’ironia e la malinconia. Per la Migliore Creatività è stata premiata Laura Nuccetelli, mentre il Luca Filipponi ha ricevuto il riconoscimento per il Miglior Realismo interpretando una donna degli anni Venti. Menzione speciale a Roselyne Mirialachi per aver interpretato una splendida Cleopatra.

 

Nel corso della serata sono state ammirate le opere dedicate alla straordinaria Anita Ekberg, esposte dalla Gallery di Francesca Nazario Azzolino, realizzate per l'occasione dall'artista Giuseppe Palermo. 

Lo stilista Raffaele Marchese ha, invece, proposto dieci creazioni ispirate ai decenni dagli anni Venti agli anni Duemila, raccontando in una sfilata il dialogo costante tra cinema e moda. Emblematico l’omaggio al celebre tubino nero indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, simbolo universale di eleganza senza tempo.

Il professore Vittorio Maria De Bonis ha coinvolto gli ospiti con un racconto di cento anni di cinema tra storia e aneddoti. 

Numerosi gli ospiti presenti, tra cui: il professore Antonio Moretta, l’avvocato Lino Bongiorno, la scrittrice Guendaline Simpson, il professore Virgilio Di Giorgi, la contessa Giulietta Facco De La Garda, il prefetto Fulvio Rocco De Marinis, Giovanna De Filippo, il notaio Cesare Vocaturo, Rotary Roma Aniene rappresentato dalla presidente Elisabetta Gabrielli, il professore Salvatore Nardi, la professoressa Fabia Baldi, l'ecclettico  stilista e studioso di astrologia Massimo Bomba, il professore Orazio De Lellis, Priscilla Arcioni, Massimiliano Mancini, Maria Monsè con Perla e Salvatore Paravia, Larissa Ledneva, Maria Luigia Pellegrino, la soubrette Manuela Mari, Ambra Cenci, il soprano Marcella Foranna e molti altri.


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