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L'attore, celebre per il ruolo di Tom Hagen ne "Il Padrino" e vincitore di un Oscar per "Un tenero ringraziamento", è morto all'età di 95 anni,
L'attore, celebre per il ruolo di Tom Hagen ne "Il Padrino" e vincitore di un Oscar per "Un tenero ringraziamento", è morto all'età di 95 anni,
Il mondo del cinema dice addio a Robert Duvall, spentosi serenamente a 95 anni nella sua casa in California. A darne l'annuncio è stata la moglie Luciana, ricordandolo come un uomo che "in ogni ruolo ha dato tutto alla verità dello spirito umano".
Con la sua scomparsa, Hollywood perde non solo un attore da sette nomination agli Oscar, ma l'ultimo grande artigiano di una stagione cinematografica irripetibile.
Sebbene il grande pubblico lo ricordi per il volto glaciale e razionale di Tom Hagen ne Il Padrino (1972) — ruolo che gli valse la prima candidatura all'Academy — la consacrazione definitiva arrivò nel 1984. Dopo aver sfiorato la statuetta per Apocalypse Now (1979) e Il Grande Santini (1980), Duvall trionfò come Miglior Attore Protagonista per "Tender Mercies - Un tenero ringraziamento".
In quel film, Duvall offrì una prova magistrale nel ruolo di Mac Sledge, un cantante country sul viale del tramonto in cerca di redenzione; una performance così autentica da vederlo interpretare personalmente tutte le canzoni della colonna sonora.
Duvall non è stato solo un attore, ma un creatore di icone. Dalla prima apparizione silenziosa come Boo Radley ne Il buio oltre la siepe (1962), fino alle regie acclamate come L'apostolo (1997), la sua carriera è stata un catalogo di eccellenza. Ha lavorato con i più grandi — da Coppola a Lucas, da Altman a Peckinpah — mantenendo sempre un profilo umile e un amore viscerale per la recitazione intesa come "vita vissuta".
"Lascia qualcosa di duraturo e indimenticabile a tutti noi", ha concluso la moglie, sigillando il ricordo di un artista che ha reso leggendario ogni fotogramma attraversato.
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