Gaza, Idf: almeno 70 presunti terroristi di Hamas si sono arresi
Emessa una taglia di 400 mila dollari sul leader Sinwar. Min. Sanità Gaza: i morti sono 18.787.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 14 Dicembre 2023
Roma - 14 dic 2023 (Prima Notizia 24)
Emessa una taglia di 400 mila dollari sul leader Sinwar. Min. Sanità Gaza: i morti sono 18.787.
Almeno 70 presunti terroristi di Hamas hanno presentato la propria resa alle Forze di Difesa di Israele (Idf), consegnando armi ed equipaggiamento nelle vicinanze dell'ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza.

E' quanto fanno sapere le stesse Idf su X, postando alcune foto della resa. I “pentiti” sono stati portati in altri posti per essere sottoposti a interrogatorio.

In questi giorni, la Corazzata 460 delle Idf e l'intellligence hanno individuato un edificio usato da Hamas, nei pressi dell'ospedale. Dall'inizio delle operazioni militari, le Idf si sono concentrate sugli ospedali, le cui zone vicine sono considerate nascondiglio sicuro di Hamas.

Nel frattempo, Israele ha emesso una taglia di 400 mila dollari su Yahya Sinwar, il leader di Hamas, che saranno consegnati a coloro che forniranno informazioni sul suo conto. E' quanto emerge dai volantini diffusi dalle Idf su Gaza.

Nello specifico, chi dovesse fornire informazioni su Muhammad Sinwar, fratello del leader, avrebbe in cambio 300 mila dollari, mentre chi dovesse fornire notizie sul leader delle Brigate Qassam, Muhammad Deif, dovrebbe avere una ricompensa di 100 mila dollari. Le operazioni delle Idf, iniziate in seguito all'attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre scorso, si stanno concentrando su Khan Younis, dove secondo Tel Aviv si nasconderebbe la leadership di Hamas, e sul Sud della Striscia di Gaza.

Inoltre, Israele avrebbe chiesto all'Egitto di fare da mediatore per un altro accordo con Hamas, per liberare gli altri 130 ostaggi catturati il 7 ottobre scorso e ancora prigionieri, in cambio del termine delle ostilità. Lo fa sapere il quotidiano qatariota “Al Araby al Jadeed”, che riporta fonti egiziane.

I negoziati avrebbero l'obiettivo di giungere ad un accordo simile a quello durato dal 24 novembre al 1 dicembre, grazie al quale sono stati rilasciati un centinaio di ostaggi e liberati, nel contempo, 300 palestinesi.

Al quotidiano qatariota, tuttavia, il responsabile del dipartimento politico di Hamas a Gaza, Bassem Naim, ha detto che “non vi sono nuovi negoziati tra i mediatori e il movimento Hamas per un cessate il fuoco simile a quello avvenuto a Gaza lo scorso mese”. Naim ha, poi, riaffermato che se prima non ci sarà il cessate il fuoco, non saranno stipulati accordi per il rilascio degli ostaggi.

A confermare la notizia di colloqui informali tra Tel Aviv e Hamas sono fonti palestinesi riprese dal giornale israeliano Haaretz. Stando alle autorità di Tel Aviv, a Gaza ci sarebbero ancora 135 ostaggi, tra cui 20 morti, dopo la liberazione di 105 persone.

Circa la metà delle bombe lanciate da Israele su Gaza sono "stupide", cioè non hanno un sistema di guida che permetta di colpire i bersagli in maniera precisa. E' quanto si evince da una valutazione fatta dall'Ufficio del direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, di cui la Cnn è entrata in possesso.

Per le stime dell'intelligence statunitense, su 29 mila munizioni terra-aria usate fino ad oggi da Israele, tra il 40% e il 45% erano razzi senza guida o bombe a caduta libera. Questo dato contribuisce a dare una spiegazione alla devastazione diffusa e l'alto numero di vittime civili dall'inizio del conflitto.

Il rapporto, inoltre, fornisce in parte una spiegazione all'accusa lanciata martedì dal Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, secondo cui Tel Aviv ha effettuato “bombardamenti indiscriminati” sulla Striscia di Gaza.

Le Idf “non commentano il tipo di munizioni utilizzate” nel conflitto, ha detto alla Cnn il portavoce delle Forze di Difesa di Tel Aviv, Nir Dinar. Ieri, il maggiore Keren Hajioff, altro portavoce delle Idf, ha fatto sapere che le Forze di Difesa “stanno destinando vaste risorse a minimizzare i danni ai civili che Hamas ha costretto al ruolo di scudi umani. La nostra guerra è contro Hamas, non contro il popolo di Gaza”, ma alcuni esperti consultati dalla Cnn hanno dichiarato che, se fossero accurate, le stime statunitensi fanno nutrire seri dubbi sulla volontà di Tel Aviv di ridurre al minimo il numero delle vittime civili.

Sempre ieri, la Casa Bianca ha spiegato a fatica la dichiarazione di Biden, secondo cui Tel Aviv ha effettuato “bombardamenti indiscriminati” sulla Striscia, unendola alla posizione americana, secondo cui Israele sta compiendo ogni sforzo possibile per proteggere i civili. Secondo la Cnn, si tratta di un altro segnale della “crescente frattura” tra Washington e Tel Aviv, dovuta alle modalità con cui le Idf sono state ingaggiate a Gaza, in un conflitto che ha già causato decine di migliaia di morti.

E intanto, secondo quanto fa sapere il Ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, il bilancio è salito a 18.787 morti e 50.897 feriti Il portavoce del Ministero della Sanità, Ashraf al Qudra, ha spiegato, durante una conferenza stampa, che "negli ultimi 18 attacchi" sono morte 179 persone e altre 303 sono rimaste ferite. “Un gran numero di vittime si trova ancora sotto le macerie e per le strade”, ha proseguito al Qudra.

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