In merito alla guerra in corso tra Israele e Hamas "dobbiamo lavorare per un cessate il fuoco". Così il Presidente francese, Emmanuel Macron, intervenendo alla Conferenza umanitaria su Gaza, a Parigi.
"Nell'immediato è sulla protezione dei civili che dobbiamo lavorare. Per questo abbiamo bisogno di una pausa umanitaria molto rapida e dobbiamo lavorare per un cessate il fuoco", dice Macron. A 33 giorni dall'attacco perpetrato da Hamas, ribadisce il Presidente francese, il cessate il fuoco "deve diventare possibile".
"L'Italia ha già inviato una nave" con rifornimenti sanitari, "che è partita dal porto di Civitavecchia, una nave militare per aiutare a curare i feriti. Poi invieremo un ospedale militare, stiamo discutendo con le autorità americane ed egiziane". Così il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, partecipando alla Conferenza umanitaria.
"Bisogna assolutamente aiutare i poveri palestinesi che non sono Hamas. Hamas è un'altra cosa", prosegue il Vicepremier, ricordando "il diritto di Israele di difendersi", prosegue, per poi evidenziare che, per quanto riguarda gli aiuti a Gaza, "l'Europa ha già mandato un messaggio chiaro" e ieri "lo ha fatto anche il G7".
"Concretamente, vorrei ribadire qui la disponibilità dell'Italia, in collaborazione con i nostri amici negli Emirati Arabi Uniti, ad accogliere alcuni minori palestinesi che necessitano di essere ricoverati in ospedale", prosegue il titolare della Farnesina. "Dobbiamo impiegare tutti i mezzi possibili per evitare una crisi umanitaria a Gaza" e "l'Italia è pronta a fare la sua parte. Abbiamo inviato i primi due voli di aiuti umanitari a Gaza ad Al-Arish. Abbiamo in programma di rafforzare ulteriormente le nostre attività umanitarie", aggiunge Tajani.
"Sottolineiamo l'importanza vitale di rafforzare il nostro sostegno all'Autorità Nazionale Palestinese", continua, perché "la ripresa di un processo politico è l'unica prospettiva credibile per una soluzione duratura alla crisi", ed "è essenziale rinvigorire le aspirazioni per la creazione di due Stati".
"La ricerca della pace e della sicurezza in Medio Oriente sarà una delle principali priorità della Presidenza italiana del G7", continua. "È essenziale sottolineare che Hamas e la sua ideologia fanatica non rappresentano la popolazione palestinese. La nostra posizione deve riflettere questo fatto inequivocabilmente", inoltre "è imperativo proteggere tutti i civili in ogni momento, nel rigoroso rispetto del diritto umanitario internazionale", evidenzia.
"Non può esserci un cessate il fuoco quando ancora Hamas continua a lanciare missili su Israele perché non possiamo non preoccuparci della popolazione civile israeliana", precisa Tajani in conferenza stampa, a conclusione del vertice. Interpellato in merito a possibili manifestazioni in appoggio ai miliziani palestinesi in Italia, il Ministro replica: "Hamas è un'organizzazione criminale e difenderla è un grave errore".
"L'obiettivo finale - evidenzia - è la pace, ma la pausa umanitaria può permettere di portare in salvo persone attraverso corridoi" umanitari e portare ospedali, medici e altri generi di aiuti.
La "conferenza umanitaria", voluta da Macron, ha l'obiettivo di sbloccare gli aiuti verso la Striscia di Gaza, perché è quasi impossibile consegnarli, visti i bombardamenti messi in atto da Israele, come reazione all'attacco perpetrato da Hamas 33 giorni fa. Israele non ha preso parte al vertice, ma, stando a quanto riferiscono fonti dell'Eliseo, Macron ha parlato martedì scorso con Netanyahu e lo risentirà al termine del vertice.
Nel corso degli ultimi giorni, inoltre, Macron ha parlato con il Presidente dell'Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, e con l'emiro del Qatar, Tamim ben Hamad Al-Thani, ma a Parigi, i due Paesi non hanno rappresentanti dei livelli più alti.
Il Cairo, che ha il controllo sul valico di Rafah, ha inviato una delegazione ministeriale, mentre l'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) ha partecipato con il suo premier.
Quest'anno, ha annunciato Macron, Parigi elargirà ulteriori finanziamenti per 80 milioni di euro per aiuti umanitari da inviare in Palestina, per un ammontare totale pari a 100 milioni per quest'anno. "Dal 7 ottobre la Francia ha annunciato 20 milioni di euro in aiuti umanitari supplementari e porteremo questo sforzo a 100 milioni di euro per il 2023", ha detto Macron.
Permettere agli aiuti umanitari di passare tramite il Valico di Rafah, ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, "è la priorità", ma devono essere esaminati anche "altri punti di passaggio". La Presidente della Commissione Europea ha continuato precisando che sul tema si stanno tenendo colloqui anche con Cipro, per creare un corridoio umanitario marittimo, dato che l'Isola è lo Stato europeo più vicino alla Striscia di Gaza, da cui è distante circa 200 miglia nautiche.
Nel frattempo, tredici Organizzazioni Non Governative hanno chiesto il "cessate il fuoco immediato" e di "garantire l'accesso degli aiuti a Gaza e il rispetto del diritto internazionale umanitario". Secondo le Nazioni Unite, per quest'anno la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania ha bisogno di un ammontare pari a 1,2 miliardi di dollari.
Un altro obiettivo della Conferenza parigina è quello di coordinare gli aiuti internazionali e "mobilitare tutti i partner e contributori per rispondere a questi bisogni". Stando al Ministero francese degli Esteri, ci saranno discussioni sulla fornitura di alimenti, energia ed attrezzature mediche.
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