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  • Milano - Venerdì 4 Settembre 2026

Glioblastoma, al via ricerca italiana su terapia mirata: il progetto Tepov si aggiudica l'Erc Starting Grant 2026

La ricerca dell'Università Statale di Milano e della biotech Andremacon punta a colpire la variante EV-3 con l'anticorpo monoclonale AND-C4.

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Sviluppare una terapia di precisione contro il glioblastoma, il tumore cerebrale primario più frequente e aggressivo nell'adulto, è l'obiettivo del progetto italiano TEPOV ("Targeting the erythropoietin variant EV-3 to reprogram glioblastoma malignancy"), selezionato dall'European Research Council nell'ambito degli ERC Starting Grants 2026.

La ricerca, l'unica italiana ammessa nel panel LS7 (Prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie), è guidata da Giovanni Marfia dell'Università degli Studi di Milano e si avvale della molecola AND-C4, un anticorpo monoclonale sviluppato dalla biotech milanese Andremacon S.r.l. e già designato come farmaco orfano per le neoplasie cerebrali.

Al centro della ricerca vi è la variante anomala dell'eritropoietina denominata EV-3, prodotta dalle cellule staminali tumorali. Questa componente è responsabile di alimentare il microambiente tumorale, stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi), inibire la risposta immunitaria e favorire le recidive, rendendo la patologia particolarmente resistente ai trattamenti tradizionali.

Elevati livelli di EV-3 nel sangue sono correlati al volume della massa tumorale e a prognosi infauste, fattore che qualifica la proteina sia come bersaglio terapeutico sia come biomarcatore clinico.

Il candidato terapeutico AND-C4 è progettato per neutralizzare selettivamente EV-3, agendo sulle popolazioni cellulari più aggressive e preservando al contempo i tessuti sani circostanti.

Nell'ambito del programma TEPOV verrà inoltre sviluppata la piattaforma tridimensionale "GBOüD", un sistema "tumore su chip" ricavato da campioni biologici di pazienti per ricostruire l'ecosistema tumorale e analizzare le modalità con cui la neoplasia interagisce con il microambiente ed elude le risposte farmacologiche.

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