
- Prima Notizia 24
- Como - Venerdì 4 Settembre 2026
Migranti, Vannacci a Cernobbio: "Non devono diventare italiani, il lavoro si ripaga con lo stipendio non con la cittadinanza"
Il leader di Futuro Nazionale al Forum Ambrosetti: "Permessi temporanei. La manodopera straniera a basso costo abbassa i salari e toglie diritti".
A margine dei lavori del Forum Ambrosetti, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha risposto alle sollecitazioni del mondo imprenditoriale sul tema della manodopera straniera, ribadendo la propria posizione sulle politiche migratorie e sull'accesso alla cittadinanza.
"La mia perplessità è che questi migranti diventino parte del popolo italiano. Sono due cose diverse. Il lavoro è una prestazione che viene ricambiata con un salario, non viene ricambiata con la cittadinanza" ha affermato l'esponente politico.
Sviscerando la propria visione sui flussi occupazionali, Vannacci ha sottolineato il carattere provvisorio delle prestazioni lavorative e gli impatti sul mercato interno: "Il lavoro è una prestazione temporanea al termine della quale l’immigrato può tranquillamente ritornare presso il Paese di origine. E poi la presenza di una massa notevolmente rilevante di immigrati e soprattutto di immigrati clandestini che lavorano in nero ha creato quella che in gergo marxiano si chiama l’esercito industriale di riserva del padrone, che abbassa i salari ed elimina i diritti dei lavoratori, un problema per le nostre imprese e per i nostri lavoratori che hanno salari estremamente bassi".
In conclusione, l'eurodeputato ha richiamato il contesto politico continentale per rivendicare l'ampiezza del consenso attorno a tali impostazioni. "Questa non è solamente un’opinione mia, è un’opinione di tanti partiti che guarda caso in Europa stanno crescendo. Tra pochi giorni si terranno le elezioni in Sassonia e l’AfD, che sostiene delle teorie molto simili alle nostre, è data come sondaggi a più del 40% e rischia di andare a governare proprio il distretto della Sassonia" ha chiosato Vannacci.
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