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  • Roma - Mercoledì 5 Agosto 2026

Incendi, Wwf: estate 2026 da incubo, in Italia bruciati 70 mila ettari (+133%)

In Europa già andati in fumo 435mila ettari. Nevola: "Serve un cambio di paradigma, la prevenzione deve diventare il principale investimento".

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L'estate 2026 certifica una drammatica svolta nell'emergenza roghi, confermando come gli incendi estremi rappresentino ormai una vera e propria "nuova normalità". Il bilancio per la penisola è gravissimo: la superficie percorsa dalle fiamme ha raggiunto i 70.000 ettari — l'equivalente di circa centomila campi da calcio —, segnando un incremento del 133% rispetto alla media dell'ultimo ventennio.

A rendere ancora più pesante il consuntivo è il fatto che quasi un terzo dei roghi ha devastato aree naturali protette. I dati emergono dall'ultimo dossier pubblicato dal WWF Italia, intitolato "È stata la mano dell'uomo. Cambiare strategia per prevenire gli incendi estremi".

Il documento scatta una fotografia allarmante anche a livello continentale, dove si contano già circa 435.000 ettari andati in fumo — centomila in più rispetto allo stesso periodo del 2025, annata che aveva detenuto il primato negativo del ventennio. Tra i Paesi più colpiti figurano la Spagna, con 219.000 ettari inceneriti, e la Francia, con 91.000 ettari bruciati, decine di vittime e oltre 300.000 sfollati.

Secondo l'organizzazione ambientalista, le cause principali vanno rintracciate nella combinazione tra i cambiamenti climatici e un'inadeguata gestione del territorio. Per invertire la rotta, il WWF chiede un cambio di passo nelle politiche pubbliche, mettendo al centro la prevenzione strategica, la gestione forestale sostenibile, il pieno aggiornamento dei Piani Antincendio Boschivo e il coinvolgimento diretto delle comunità locali.

"Ogni estate assistiamo allo stesso copione: territori devastati, comunità evacuate, biodiversità distrutta e costi economici enormi", sottolinea Edoardo Nevola, Responsabile Foreste del WWF Italia. "Non possiamo più limitarci a rincorrere gli incendi e privilegiare la soppressione, la vera sfida è impedire che gli incendi diventino incontrollabili, intervenendo prima che si sviluppino".

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