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- Roma - Mercoledì 26 Agosto 2026
Incendio in ospedale in Pakistan, morti 14 neonati nel reparto maternità: scoppia la protesta per i ritardi nei soccorsi
La tragedia a Islamabad causata dal corto circuito di un condizionatore. La rabbia dei familiari dei piccoli: "Reparto lasciato incustodito e porte sbarrate, i vigili del fuoco sono arrivati dopo due ore".
Una grave tragedia si è consumata all'interno di un ospedale di Islamabad, in Pakistan, dove 14 neonati hanno perso la vita a causa di un incendio divampato nel reparto di maternità.
Le prime indagini condotte dalla polizia locale orientano le cause del rogo verso il malfunzionamento di un impianto di condizionamento dell'aria, ma sulle modalità di intervento e sulla gestione dei primi minuti dell'emergenza sono nate violente polemiche.
Mentre le autorità cittadine respingono le accuse di negligenza, numerosi testimoni e familiari dei piccoli raccontano di aver atteso a lungo l'arrivo dei soccorritori e di essere stati costretti a sfondare i vetri delle finestre nel tentativo disperato di penetrare all'interno dell'unità di terapia intensiva neonatale. Duro il racconto dei genitori presenti della struttura durante il rogo.
"Sono arrivati dopo due ore. Per due ore ho continuato a piangere e a disperarmi, sono arrivati troppo tardi. Al diavolo voi, soccorritori e polizia. Dei bambini sono morti bruciati lì, ma nessuno è riuscito a salvarli", denuncia la madre di una delle vittime, riferendo inoltre come gli accessi al reparto fossero chiusi a chiave al momento delle fiamme. "La mia richiesta è giustizia. Perché i medici non sono stati coinvolti nello stesso incendio? Perché hanno lasciato i bambini lì? Non c'era nessuno in tutto il reparto. Perché non erano lì?", aggiunge la donna.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente il primo ministro Shehbaz Sharif, assicurando che le autorità condurranno indagini rigorose ed esaustive per accertare le responsabilità e punire i colpevoli.
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