Iran all'ONU: "Attacchi a Bushehr avranno conseguenze irreversibili"

Il rappresentante di Teheran avverte il Consiglio di Sicurezza sulle possibili ricadute umanitarie di un raid contro i siti atomici: "I funzionari statunitensi ne parlano apertamente".

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Martedì 07 Aprile 2026
Roma - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il rappresentante di Teheran avverte il Consiglio di Sicurezza sulle possibili ricadute umanitarie di un raid contro i siti atomici: "I funzionari statunitensi ne parlano apertamente".

L'Iran alza il livello della sfida diplomatica alle Nazioni Unite, avvertendo la comunità internazionale dei rischi catastrofici legati a un possibile attacco militare contro le proprie infrastrutture energetiche.

Intervenendo al Consiglio di Sicurezza, il rappresentante permanente di Teheran, Amir Saeid Iravani, ha denunciato i piani che Washington starebbe valutando per colpire i siti strategici della Repubblica Islamica, con particolare riferimento alla centrale nucleare di Bushehr.

Un'azione di forza contro tali obiettivi, secondo l'inviato iraniano, provocherebbe disastri che andrebbero ben oltre i confini del conflitto bellico.

L'allarme di Iravani è stato diretto e privo di ambiguità: "I funzionari statunitensi ora parlano apertamente di prendere di mira gli impianti nucleari... Qualsiasi attacco contro impianti nucleari, in particolare la centrale nucleare di Bushehr, porterebbe inevitabilmente a conseguenze umanitarie e ambientali irreversibili", ha dichiarato durante la sessione al Palazzo di Vetro.

Le parole del diplomatico arrivano in un momento di estrema tensione, mentre le cancellerie internazionali monitorano con apprensione le mosse degli Stati Uniti e dei loro alleati nella regione, nel timore che un'escalation possa degenerare in una crisi radiologica e ambientale senza precedenti.


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