
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 16 Giugno 2026
Iran, Araghchi: "L'accordo verrà firmato venerdì, fondamentale mettere fine alla guerra in Libano"
Il tavolo bilaterale con Washington punta alla definizione di un accordo definitivo sull'atomo, fondato su un documento d'intesa strategico che vede contrapposti da un lato l'asse americano-israeliano e dall'altro la Repubblica Islamica insieme a Hezbollah.
Il governo di Teheran ha formalizzato l'imminente riapertura del tavolo di confronto diretto con l'amministrazione statunitense, finalizzato alla stesura di un trattato risolutivo in merito alle attività e allo sviluppo del programma nucleare iraniano.
Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi nel corso di un incontro ufficiale con le rappresentanze diplomatiche estere — rilanciato dai media radiotelevisivi statali —, la macchina negoziale è pronta a mettersi in moto alla fine della settimana in corso per ratificare i primi passaggi formali della nuova agenda di sicurezza: “La firma ufficiale avverrà presto. Probabilmente venerdì, in un luogo ancora da definire. Inizierà un nuovo ciclo di negoziati tra Iran e Stati Uniti per raggiungere un accordo definitivo”.
Nell'esposizione delle linee guida che regoleranno le trattative, l'esponente dell'esecutivo iraniano ha rimarcato come la cessazione delle ostilità sul fronte del litorale levantino costituisca la colonna portante dell'architettura di pacificazione generale concordata con la controparte americana nelle ore precedenti.
La stabilità dell'area, secondo la visione espressa da Teheran, passa inevitabilmente dal riconoscimento reciproco delle forze e delle alleanze sul campo, definendo in modo speculare i pesi politici e i soggetti coinvolti nel perimetro del nuovo protocollo d'intesa: “Il punto importante che voglio sottolineare è che, a nostro avviso, ci sono due parti in questo memorandum: da una parte gli Stati Uniti e Israele, dall’altra l’Iran e Hezbollah”.
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