Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 16 Giugno 2026

Caso Villa Pamphilj, Kaufmann torna in carcere: il processo per il duplice omicidio può ripartire

Riapre il processo a Charles Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna e della figlia, dopo il miglioramento delle sue condizioni psichiatriche.

Condividi questo articolo

Si rimette in moto il procedimento giudiziario a carico di Charles Francis Kaufmann, conosciuto anche con il nome di Rexal Ford, il cittadino statunitense accusato del duplice omicidio della compagna e della figlia di appena undici mesi, i cui corpi furono rinvenuti a Villa Pamphilj il 7 giugno 2025. La prima Corte d'Assise di Roma ha infatti disposto il ritorno dell'uomo in carcere e autorizzato la ripresa del processo, che nei mesi scorsi era stato sospeso a causa delle sue condizioni psichiatriche. La decisione arriva dopo gli ultimi accertamenti medici richiesti dai giudici per valutare la capacità dell'imputato di affrontare il dibattimento.

La perizia: "Disturbo psicotico in significativa remissione"

Determinante è stata la consulenza depositata dai periti nominati dalla Corte. Nell'ordinanza con cui viene disposto il ritorno al processo si evidenzia come il quadro clinico dell'imputato sia notevolmente migliorato rispetto ai mesi precedenti. Secondo quanto riportato dagli specialisti, "Ford presenta una significativa remissione del disturbo psicotico acuto e transitorio precedentemente diagnosticato". Una valutazione che ha portato i magistrati a ritenere superate le condizioni che avevano giustificato la sospensione del procedimento.

Il ricovero nel reparto di psichiatria

Nei mesi scorsi Kaufmann era stato trasferito nel reparto di psichiatria dell'ospedale Santo Spirito di Roma dopo che gli esperti avevano evidenziato un disturbo incompatibile con la partecipazione al processo. Proprio quella diagnosi aveva spinto la Corte a interrompere temporaneamente il dibattimento e a disporre il ricovero dell'imputato per consentire cure e osservazioni cliniche. L'obiettivo era verificare se il suo stato di salute mentale potesse migliorare al punto da permettergli di comprendere il procedimento giudiziario e di parteciparvi in modo consapevole.

Le cure rifiutate dall'imputato

Durante il periodo di ricovero era stata prevista una terapia farmacologica della durata di circa un mese. Tuttavia, secondo quanto emerso dagli atti, Kaufmann avrebbe sempre rifiutato di assumere il medicinale prescritto dai medici. Un comportamento che aveva sollevato interrogativi sull'evoluzione del quadro clinico e sulla possibilità di arrivare comunque a una stabilizzazione delle sue condizioni. Nonostante il rifiuto delle cure, però, gli specialisti hanno rilevato un miglioramento tale da consentire la ripresa del procedimento.

"Può partecipare al processo"

Nella relazione depositata davanti alla Corte viene infatti sottolineato che le condizioni attuali dell'imputato risultano compatibili con il regolare svolgimento del dibattimento. "La situazione clinica attuale è compatibile con la capacità di Ford di partecipare al processo nel quale egli è imputato", scrivono i periti. Si tratta della conclusione che ha consentito ai giudici di dare il via libera alla prosecuzione dell'iter giudiziario.

L'accusa di duplice omicidio

Kaufmann è chiamato a rispondere di uno dei casi di cronaca che più hanno colpito l'opinione pubblica negli ultimi anni. L'uomo è accusato dell'omicidio della compagna e della figlia di appena undici mesi, trovate morte all'interno di Villa Pamphilj, uno dei parchi più conosciuti della Capitale. Il ritrovamento dei corpi, avvenuto nel giugno del 2025, aveva dato il via a un'indagine complessa che aveva portato all'identificazione e all'arresto del quarantaseienne statunitense.

Un processo destinato a entrare nel vivo

Con il ritorno in carcere dell'imputato e il riconoscimento della sua capacità di partecipare al procedimento, il processo potrà ora proseguire regolarmente. La Corte d'Assise sarà chiamata a esaminare le prove raccolte dagli investigatori e a ricostruire quanto accaduto, con l'obiettivo di accertare eventuali responsabilità penali. Dopo mesi di stop legati alle condizioni psichiche dell'imputato, il procedimento entra così in una nuova fase, destinata ad affrontare il merito delle accuse che gravano su Kaufmann.

Attesa per le prossime udienze

Nei prossimi appuntamenti in aula verranno affrontati i passaggi centrali del processo, mentre accusa e difesa torneranno a confrontarsi davanti ai giudici. La decisione della Corte segna dunque una svolta importante nell'inchiesta sul duplice omicidio di Villa Pamphilj, un caso che continua a suscitare attenzione e che ora può finalmente riprendere il proprio percorso giudiziario dopo la lunga parentesi legata alle condizioni di salute mentale dell'imputato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti