Iran, Trump: "Pechino ha accettato di non inviare più armi a Teheran"

Il Presidente statunitense rivela uno scambio epistolare con l'omologo Xi Jinping e annuncia la riapertura definitiva dello Stretto di Hormuz. Pechino smentisce le forniture belliche a Teheran, rivendicando una gestione responsabile delle esportazioni.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 15 Aprile 2026
Roma - 15 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il Presidente statunitense rivela uno scambio epistolare con l'omologo Xi Jinping e annuncia la riapertura definitiva dello Stretto di Hormuz. Pechino smentisce le forniture belliche a Teheran, rivendicando una gestione responsabile delle esportazioni.

Attraverso un nuovo post su Truth Social, Donald Trump ha annunciato un importante passo avanti diplomatico nei rapporti con Pechino e nella gestione della crisi mediorientale.

Secondo il Presidente degli Stati Uniti, il governo cinese avrebbe dato garanzie precise circa il proprio coinvolgimento militare nell'area: “La Cina è molto contenta che io riaprirò definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo faccio anche per loro e per il mondo. Questa situazione non si ripeterà mai più. Hanno accettato di non inviare armi all’Iran”.

Trump ha descritto un clima di ritrovata sintonia con il leader cinese in vista del suo prossimo viaggio in Asia, sottolineando i vantaggi della cooperazione: “Il presidente Xi mi darà un grande, caloroso abbraccio quando arriverò lì tra qualche settimana. Stiamo lavorando insieme in modo intelligente e molto bene! Non è meglio che combattere???”.

Il tycoon non ha comunque rinunciato ai suoi toni caratteristici, aggiungendo un monito sulla potenza bellica americana: “MA RICORDATE, siamo molto bravi a combattere, se necessario, molto meglio di chiunque altro!!!”.

La questione era nata da recenti indiscrezioni riguardanti il presunto ruolo della Cina nei rifornimenti tecnologici e militari a Teheran. Trump ha confermato di aver affrontato il tema direttamente con il vertice cinese: “Ho sentito dire che la Cina stava fornendo armi all’Iran”, ha spiegato il Presidente, riferendo di aver scritto una lettera a Xi Jinping e di averne ricevuto risposta, pur senza specificare le tempistiche esatte di tale scambio epistolare.

Dal canto suo, Pechino ha mantenuto una linea di formale smentita rispetto alle accuse di forniture illecite. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha infatti dichiarato che la Cina adotta costantemente un atteggiamento prudente e responsabile nell’esportazione di materiale bellico. Secondo il portavoce, il Paese esercita un controllo rigoroso in piena conformità con le proprie leggi interne e con gli obblighi internazionali assunti, rigettando dunque l'ipotesi di una triangolazione militare con il governo iraniano.


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