
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 29 Giugno 2026
Irpef, ultimi giorni per pagare saldo e acconto: chi deve versare entro il 30 giugno e come rinviare senza sanzioni
Scade il termine per il versamento del saldo Irpef 2025 e del primo acconto 2026 per dipendenti e pensionati. Per le partite Iva sono previste date diverse, mentre tutti possono posticipare il pagamento o scegliere la rateizzazione con una lieve maggiorazione
Ultimi giorni a disposizione per versare il saldo Irpef relativo al 2025 e il primo acconto per il 2026. La scadenza ordinaria è fissata a martedì 30 giugno e riguarda i contribuenti che presentano il modello 730 senza sostituto d'imposta e il modello Redditi. Entro questa data devono essere pagati, tramite modello F24, il saldo dell'Irpef dovuta per il 2025 e il primo acconto relativo all'anno successivo. Lo stesso termine vale anche per il saldo e il primo acconto della cedolare secca.
Più tempo per le partite Iva
Per i titolari di partita Iva che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e per chi aderisce al regime forfettario è previsto un calendario diverso. In questi casi il pagamento potrà essere effettuato entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.
Come rinviare il pagamento
Chi non riesce a rispettare la scadenza ordinaria può comunque usufruire del differimento previsto dalla normativa. Dipendenti, pensionati e persone fisiche hanno infatti la possibilità di versare le somme dovute entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40%, calcolata come interesse. Il rinvio può riguardare anche soltanto una parte delle imposte dovute. Ad esempio è possibile pagare il saldo Irpef entro il 30 giugno e rinviare a luglio il pagamento della cedolare secca o delle addizionali, oppure fare il contrario. Per i titolari di partita Iva il termine slitta invece al 20 agosto 2026. In questo caso la maggiorazione prevista è dello 0,80%, da aggiungere automaticamente all'importo dovuto.
La possibilità di pagare a rate
Chi preferisce distribuire la spesa può scegliere la rateizzazione. Saldo Irpef e primo acconto possono essere suddivisi fino a un massimo di sette rate mensili, con ultima scadenza fissata al 16 dicembre 2026. La possibilità riguarda anche la cedolare secca e le addizionali.
Il calendario dei versamenti prevede:
- prima rata entro il 16 luglio;
- seconda rata entro il 20 agosto;
- rate successive entro il giorno 16 di ciascun mese fino a dicembre.
Sulle rate successive alla prima vengono applicati interessi pari al 4% annuo, calcolati a partire dal giorno successivo alla scadenza della prima rata.
Attenzione al secondo acconto
La rateizzazione riguarda esclusivamente i pagamenti in scadenza nei mesi di giugno e luglio. Diverso il caso del secondo acconto Irpef, previsto entro il 30 novembre 2026: questa somma dovrà essere versata in un'unica soluzione e non potrà essere suddivisa in rate.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














