Sono in corso le trattative per liberare 12 ostaggi catturati da Hamas il 7 ottobre scorso, in cambio di una tregua di tre giorni. A confermarlo è una fonte vicina al gruppo fondamentalista palestinese. 6 degli ostaggi sono americani.
Il Segretario delle Nazioni Unite, Antònio Guterres, ha fatto un paragone tra i bambini uccisi a Gaza e il totale dei conflitti di cui, annualmente, riferisce al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: "Ogni anno, il numero più alto di uccisioni di bambini da parte di qualsiasi attore in tutti i conflitti a cui assistiamo è al massimo di centinaia", dice Guterres ai microfoni di Reuters Next.
"In pochi giorni a Gaza abbiamo migliaia e migliaia di bambini uccisi, il che significa che c'è anche qualcosa di chiaramente sbagliato nel modo in cui vengono condotte le operazioni militari", evidenzia il Segretario dell'Onu.
"Innanzitutto Gaza non può essere un rifugio per i terroristi e non può essere governata dalle organizzazioni terroristiche. Ci deve essere un'unica autorità palestinese. Non ci deve essere alcuna presenza di lungo termine di Israele per la sicurezza di Gaza, il territorio di Gaza non può essere amputato o ridotto. Allo stesso tempo non ci può essere uno sfollamento forzato" dei cittadini palestinesi. Così, al Parlamento Europeo, la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in merito alle priorità per la realizzazione di un piano politico dopo la guerra tra Israele e Hamas.
"Propongo che l'Ue acquisti grano dall'Ucraina e lo spedisca a coloro che ne hanno bisogno in Medio Oriente, è un gesto forte di umanità ed efficienza". A dirlo, durante la plenaria del Parlamento Europeo, è il Presidente del Consiglio Europeo, Chares Michel.
"L'Unione europea può aiutare il Medio Oriente continuando al tempo stesso a offrire il suo forte sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario, entrambe le regioni hanno bisogno del nostro continuo coinvolgimento", evidenzia Michel, approvando gli sforzi di Francia, Grecia e Cipro per l'apertura di un corridoio umanitario marittimo.
Secondo quanto riporta il quotidiano Haaretz, un'emittente televisiva egiziana ha fatto sapere che Il Cairo è a un passo da un accordo per la liberazione di ostaggi e per una pausa umanitaria nella Striscia di Gaza.
Bisognava "cambiare l'intera equazione e non solo avere uno scontro. Siamo riusciti a rimettere sul tavolo la questione palestinese, e ora nessuno nella regione è più tranquillo". Lo ha detto uno dei leader di Hamas, Khalil al-Hayya, in un'intervista rilasciata al New York Times da Doha, spiegando il motivo dell'attacco perpetrato il 7 ottobre."Spero che lo stato di guerra con Israele diventi permanente su tutti i confini e che il mondo arabo sia al nostro fianco", ha aggiunto il consigliere di Hamas per i media, Taher El-Nounou.
La moschea Khaled Ben al-Walid, tra i simboli della città di Khan Yunis, è stata distrutta da un bombardamento israeliano. E' quanto fanno sapere fonti locali. La moschea è situata all'interno di un campo profughi. Sembra che al momento dell'attacco fosse vuota, ma in ogni caso i soccorritori si stanno recando sul posto.
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