Israele-Hamas: la tregua temporanea inizia domani alle 10
Da questa sera, i fondamentalisti forniranno a Israele una lista giornaliera di circa 10 persone che saranno rilasciate.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 22 Novembre 2023
Roma - 22 nov 2023 (Prima Notizia 24)
Da questa sera, i fondamentalisti forniranno a Israele una lista giornaliera di circa 10 persone che saranno rilasciate.
La tregua temporanea tra Israele e Hamas inizierà domani alle ore 10. A renderlo noto, in un'intervista rilasciata all'emittente araba Al Jazeera, è il rappresentante di Hamas, Moussa Abu Marzouk.

L'annuncio è arrivato dopo che i fondamentalisti e Tel Aviv hanno raggiunto un accordo in merito allo stop al conflitto in corso per almeno 4 giorni e alla liberazione di 50 ostaggi, tutti civili, in cambio della liberazione di almeno 150 tra donne e bambini palestinesi, attualmente detenuti nelle carceri israeliane.

Secondo quanto fa sapere Al Jazeera, inoltre, da questa sera Israele riceverà da Hamas, una lista giornaliera con i nomi di almeno 10 persone che saranno rilasciate. Lo scambio dovrebbe tenersi nella giornata di domani.

Gli ostaggi, prosegue l'emittente qatariota, dovrebbero essere consegnati al personale della Croce Rossa, che poi li porterà fino al valico di Rafah, per poi passare in Egitto e, quindi, farli tornare a casa, in Israele.

I media israeliani, che riprendono un funzionario palestinese rimasto anonimo, scrivono che l'accordo per liberare 50 ostaggi rapiti da Hamas sarà ripetuto a fine mese. Questo, ha aggiunto il funzionario, indica che saranno rilasciate 100 delle quasi 240 persone prese in ostaggio da Hamas il 7 ottobre scorso.

Il governo israeliano ha approvato l'accordo in nottata. Il vertice si è tenuto dopo i gabinetti di guerra e sicurezza, svoltisi separatamente. "Non fermeremo la guerra dopo il cessate il fuoco", ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ripreso da Haaretz.

Lo schema dell'intesa, ha aggiunto il Ministro Benny Gantz, "è difficile e doloroso dal punto di vista umano, ma è l'accordo giusto".

"Siamo in guerra e la guerra continuerà finchè tutti i nostri obiettivi non saranno raggiunti", ha proseguito Netanyahu, secondo quanto fa sapere il Times of Israel. Il rilascio degli ostaggi, ha aggiunto, è una priorità assoluta, "sacra e mi impegno a farlo". "Non avremo pace finchè non saranno tornati tutti. La guerra ha delle fasi e anche il ritorno degli ostaggi avrà delle fasi", ha continuato Netanyahu, per poi aggiungere che l'accordo con Hamas è "la decisione giusta" da prendere.

Il Presidente americano, Joe Biden, "migliorare il quadro propostovi (...) per includere un maggior numero di ostaggi a un costo inferiore", ha proseguito il premier. Le famiglie degli ostaggi, dal canto loro, hanno chiesto che tutte le persone rapite facciano ritorno a casa.

Stando a quanto fa sapere il quotidiano Haaretz, l'accordo prevede che vengano rilasciati 30 bambini, 8 madri e altre 12 donne catturate dai terroristi di Hamas il 7 ottobre scorso, in cambio della liberazione di 150 palestinesi, donne e bambini, al momento in carcere. Tra di loro, non ci sono detenuti per omicidio.

Davanti a questa ipotesi, però, il governo guidato da Netanyahu è diviso: infatti, i ministri di estrema destra Ben-Gvir e Smotrich si sono opposti all'intesa sugli ostaggi, mentre il ministro Sa'ar ha mostrato indecisione. Il leader dello Shas, Aryel Deri, invece, ha fatto sapere che il partito ultraortodosso si esprimerà a favore dell'accordo.

Sei ospedali israeliani, inoltre, sono pronti ad accogliere gli ostaggi che saranno liberati, e hanno allestito aree apposite, separate dagli altri pazienti e dai media. A essere coinvolti, in accordo con il Ministero della Salute di Tel Aviv, sarebbero il Centro medico Sheba di Tel Hashomer, il Centro medico Shamir, gli ospedali Wolfson, Soroka e Ichilov e il Centro medico pediatrico Schneider.

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