
- Prima Notizia 24
- Roma - Domenica 1 Novembre 2026, 11:35
ITA Airways, il futuro di 226 dipendenti tra esuberi e tutele: i sindacati chiedono garanzie
Secondo quanto riferisce AVIONEWS, il confronto riguarda incentivi, sostegno al reddito e accompagnamento alla pensione. Resta da chiarire la platea dei lavoratori vicini ai requisiti previdenziali.
di Redazione
Quanto reddito resterà dopo l’uscita dall’azienda e quale distanza separerà ciascun lavoratore dalla pensione. Sono le domande al centro della vicenda dei 226 dipendenti interessati dalla procedura di licenziamento collettivo avviata da ITA Airways il 28 ottobre, ricostruita da AVIONEWS in un articolo dedicato alle prospettive economiche e previdenziali del personale coinvolto.
Secondo quanto riporta la testata specializzata, dalle comunicazioni di Cgil, Cisl e Uil emerge un orientamento condiviso: le uscite dovrebbero avvenire senza opposizione dei lavoratori al licenziamento. Una prospettiva che porta al centro del confronto le condizioni economiche e le tutele offerte a chi lascerà la compagnia.
La Filt Cgil lega l’eventuale consenso dei dipendenti ad «adeguate garanzie e incentivi». Su questo terreno, tuttavia, le posizioni appaiono distanti. AVIONEWS riferisce infatti che, nella comunicazione di apertura della procedura inviata ai sindacati e al ministero del Lavoro, ITA Airways non prevede al momento riconoscimenti economici aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Il nodo riguarda quindi la possibilità di costruire un percorso di uscita sostenibile, soprattutto per chi rischia di trovarsi senza occupazione e con diversi anni ancora da coprire prima della pensione.
Nella ricostruzione di AVIONEWS, un ruolo centrale spetta alla Naspi e al Fondo di solidarietà del trasporto aereo. Quest’ultimo, ricorda Uiltrasporti, può integrare l’indennità di disoccupazione, previa autorizzazione dell’intervento, fino all’80% della retribuzione lorda di riferimento. Durata delle prestazioni, condizioni di accesso e continuità del sostegno diventano dunque elementi decisivi per valutare le conseguenze delle uscite.
A questo quadro si aggiunge l’attesa di un intervento normativo. Secondo quanto riferito da Uiltrasporti e riportato da AVIONEWS, il provvedimento auspicato dovrebbe prolungare la copertura dagli attuali due a tre anni, con la possibilità di arrivare a quattro per chi maturasse i requisiti pensionistici nell’ultimo anno. Si tratta di una prospettiva indicata dal sindacato, dalla quale dipenderebbe una parte importante delle possibili soluzioni di accompagnamento.
La compagnia, riferisce ancora la testata, ha richiamato un’attenzione particolare verso il personale prossimo alla pensione. Non è però quantificato il numero dei dipendenti che potrebbero rientrare in questa condizione: il dato non emerge né dalla lettera di avvio della procedura né dalle informative sindacali citate. AVIONEWS ricorda che, a dicembre 2024, il 51% dell’organico aveva più di cinquant’anni, un elemento che da solo non permette di stabilire quanti siano effettivamente vicini all’uscita previdenziale.
Per chi non accetterà il licenziamento rimane inoltre il tema dell’eventuale impugnazione e delle tutele applicabili al singolo rapporto di lavoro.
Il confronto dovrà ora dare risposte concrete alle persone coinvolte: quali condizioni accompagneranno l’uscita, quale sostegno economico sarà disponibile e per quanto tempo. È su questi punti che si misurerà la possibilità di trovare una soluzione condivisa.
Foto Avio News
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