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  • Roma - Lunedì 18 Maggio 2026

Spagna, elezioni in Andalusia: il Pp vince ma resta senza maggioranza assoluta, Vox diventa l'ago della bilancia

Juan Manuel Moreno si riconferma alla guida della regione più popolosa di Spagna con 53 seggi, ma per governare avrà bisogno della destra radicale. Crollo storico per il Psoe di Pedro Sanchez, che incassa uno dei peggiori risultati di sempre nella sua ex roccaforte.

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Il Partito Popolare (Pp) si aggiudica la vittoria elettorale in Andalusia, ma manca l'obiettivo del successo pieno. Le urne hanno consegnato a Juan Manuel Moreno una chiara riconferma alla guida della comunità autonoma più popolosa della Spagna, delineando tuttavia uno scenario politico decisamente più tortuoso rispetto alle previsioni della vigilia.

Con 53 seggi conquistati su un totale di 109, i popolari si sono fermati a due soli deputati dalla maggioranza assoluta. Un verdetto che costringerà inevitabilmente Moreno a intavolare una trattativa con l'estrema destra di Vox per poter garantire stabilità e dare vita al nuovo esecutivo regionale.

Per il leader conservatore si tratta di un successo dal sapore agrodolce, lontano dalla storica affermazione del 2022 quando, forte di 58 seggi, era riuscito a governare in totale autonomia. Questa volta il Pp perde cinque parlamentari e vede incrinarsi la narrazione del “centrismo andaluso” promossa negli ultimi anni, pur mantenendo un distacco siderale di quasi 19 punti percentuali sul Partito socialista.

Il dato politico più rilevante della tornata è proprio il ritorno al centro della scena di Vox. La formazione guidata a livello nazionale da Santiago Abascal sale a 15 seggi, blindando il proprio ruolo di partner indispensabile. Il candidato locale Manuel Gavira ha già fatto sapere che il sostegno non sarà concesso a scatola chiusa, esigendo dal Pp l'adozione di misure identitarie su immigrazione, sicurezza e l'introduzione della “priorità nazionale” per l'accesso al welfare.

Sul versante opposto, il centrosinistra si trova a fare i conti con una crisi profonda. Il Psoe incassa una delle sconfitte più pesanti della sua storia in quella che per oltre quarant'anni è stata la sua principale roccaforte: i socialisti ottengono appena 28 seggi, fermandosi sotto la soglia del 23% dei voti. La candidatura di María Jesús Montero, vicepremier ed ex ministra delle Finanze calata da Madrid per volere del premier Pedro Sanchez, non è bastata a frenare il logoramento del partito, penalizzato a livello centrale da una forte usura politica e dagli scandali.

Nella sinistra alternativa si registra invece la crescita dei regionalisti di Adelante Andalucía, che conquistano uno spazio autonomo frammentando ulteriormente il voto progressista. L'esito del voto andaluso si proietta così come un test politico cruciale per l'intera Spagna, mostrando un Pp strutturalmente primo ma incapace di fare a meno di Vox, un Psoe in netto arretramento e una destra radicale sempre più determinante in vista delle prossime elezioni generali.

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