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  • Roma - Domenica 3 Maggio 2026

Jannik Sinner trionfa a Madrid: Zverev travolto, l’Italia del tennis entra nella storia

Alla Caja Mágica di Madrid, Jannik Sinner ha conquistato il suo primo titolo nel torneo spagnolo battendo Alexander Zverev con un netto 6-1, 6-2 in meno di un’ora. Il successo ha consegnato all’azzurro un primato senza precedenti: è il primo giocatore di sempre a vincere cinque Masters 1000 consecutivi.

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di Ettore Midas

Madrid si è arresa al tennis totale di Jannik Sinner, e con Madrid si è inchinata anche una parte della storia recente di questo sport. Sul rosso della Caja Mágica, il numero uno del mondo ha dominato la finale contro Alexander Zverev, chiudendo il match con un perentorio 6-1, 6-2 in meno di un’ora di gioco e conquistando per la prima volta in carriera il Madrid Open.

Non è stato soltanto un successo di prestigio. Quello ottenuto nella capitale spagnola è diventato immediatamente un risultato destinato a lasciare il segno, perché ha consentito a Sinner di stabilire un primato assoluto: nessun giocatore, prima di lui, era riuscito a vincere cinque tornei Masters 1000 consecutivi. L’azzurro ha costruito questa straordinaria striscia partendo dal Paris Masters 2025, proseguendo poi con Indian WellsMiamiMontecarlo e infine Madrid nel 2026.

La finale è stata a senso unico. Sinner ha imposto subito il proprio ritmo, togliendo tempo e spazio al tedesco, che non è mai riuscito davvero a entrare nella partita. A colpire è stata soprattutto la qualità del suo servizio: secondo i dati riportati, il campione italiano ha vinto il 93% dei punti con la prima e non ha concesso nemmeno una palla break, numeri che raccontano molto meglio di qualsiasi enfasi il livello raggiunto in questa fase della stagione.

Sul piano tecnico, la sua prestazione è apparsa quasi impeccabile. Ogni scelta è sembrata lucida, ogni accelerazione calibrata, ogni risposta costruita con l’autorità di chi in questo momento detta il ritmo del tennis mondiale. Non a caso, lo stesso Zverev ha riconosciuto pubblicamente la superiorità dell’azzurro, definendolo di fatto il migliore al mondo e ammettendo che contro un Sinner così il margine per gli avversari è ridottissimo.

Per l’Italia, il trionfo di Madrid ha un peso che va oltre la singola vittoria. Significa vedere un proprio giocatore non solo competere ai massimi livelli, ma riscrivere i parametri della continuità in una categoria di tornei che per decenni è stata il terreno esclusivo dei più grandi campioni dell’era moderna. La sequenza di successi firmata da Sinner lo colloca infatti in una dimensione che supera il semplice dominio stagionale e lo proietta dentro una narrazione storica nuova, dove i record non vengono inseguiti ma prodotti.

Anche dal punto di vista geografico e simbolico, il successo a Madrid ha un valore particolare. Vincere nella capitale spagnola, su una delle terre rosse più mediatiche e selettive del circuito, aggiunge sostanza a una stagione già eccezionale e rafforza il profilo internazionale del campione altoatesino. La Caja Mágica, spesso teatro di sfide equilibrate e logoranti, è diventata stavolta il palcoscenico di un assolo.

Il torneo di Madrid consegna così una certezza al tennis mondiale: Jannik Sinner non è soltanto il numero uno del ranking, ma il riferimento tecnico e mentale del momento. E il modo in cui ha liquidato Zverev, con autorità, velocità e una impressionante pulizia di esecuzione, conferma che il 2026 dell’azzurro sta prendendo la forma di una stagione già destinata a essere ricordata.

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