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  • Reggio Emilia - Giovedì 14 Maggio 2026

Kate Middleton chiude il tour emiliano: dai tortelli d'erbetta al "grazie" in italiano

La Principessa del Galles saluta l'Italia dopo una giornata tra le eccellenze di Reggio Emilia e Parma. Dalla pedagogia del "terzo insegnante" alla prova da "rezdòra" in agriturismo: “Impastare è terapeutico”.

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di Marco Silvestri

Si è conclusa con un caloroso "Arrivederci, grazie" pronunciato in italiano la missione di Kate Middleton in Emilia-Romagna, prima uscita internazionale dopo la malattia.

La seconda giornata della Principessa è stata un’immersione totale nella filosofia educativa reggiana e nelle tradizioni culinarie parmensi. Il filo conduttore è stato il concetto della natura come "terzo insegnante": un pilastro del Reggio Emilia Approach che Kate ha approfondito visitando la scuola dell'infanzia "Salvador Allende".

Qui, tra stagni e foreste di bambù, la Principessa ha partecipato all'assemblea dei bambini, dichiarando colpita: "Avrei voluto che la mia scuola fosse stata come questa e vorrei che tutte le scuole del mondo fossero come questa".

Il tour è proseguito al centro Remida, un polo di riciclaggio creativo dove gli scarti industriali si trasformano in strumenti didattici. Kate ha definito "fantastico" questo approccio che unisce creatività e sostenibilità, giocando con i bambini tra tubi di aerazione diventati "serpentoni" ed esclamando un divertito "Squash!" durante un piccolo capitombolo dei piccoli.

Per l'occasione, la Principessa ha sfoggiato un look "natural" con gonna fluida panna e slingback bicolore di Chanel, sottolineando l'importanza degli spazi aperti per l'"equilibrio interiore".

Il momento più conviviale si è svolto nell'agriturismo "Il Vigneto" di Barbiano di Felino. Qui, Kate si è trasformata per un giorno in una "rezdòra", cimentandosi nella preparazione dei tortelli d'erbetta sotto la guida dello chef Ivan Lampredi. "Dopo la creta ieri, oggi la pasta. È terapeutico impastare", ha commentato mentre tirava la sfoglia con la macchina a manovella, estasiata dal colore della pasta: "Ha proprio un bel colore".

Tra una risata per una rotellina caduta a terra e l'uso della sac-à-poche per il ripieno di ricotta e bietole ("è più facile vederla fare dallo chef"), la Principessa ha chiesto ogni dettaglio della ricetta per replicarla a casa.

Prima di imbarcarsi sul volo privato da Parma, ha confidato ai responsabili di Reggio Children che questa visita è stata di "grandissima ispirazione" e rappresenta per lei solo l'inizio di un percorso educativo che intende portare avanti nel mondo.

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