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  • Roma - Giovedì 14 Maggio 2026

A2A, ricavi in crescita nel primo trimestre: +15% grazie all'energia elettrica

Il Gruppo chiude i primi tre mesi con ricavi adjusted a 4.552 milioni. Accelerano gli investimenti per la transizione ecologica (+4%), mentre l'utile netto risente del calo dei prezzi delle commodities.

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A2A archivia il primo trimestre del 2026 con una solida performance sul fronte dei volumi, nonostante la volatilità del mercato energetico. I ricavi adjusted si sono attestati a 4.552 milioni di euro, segnando un incremento del 15% rispetto ai 3.968 milioni dello stesso periodo del 2025.

Tale crescita è stata trainata principalmente dall'aumento delle quantità di energia elettrica vendute sui mercati retail e all'ingrosso, un dinamismo che ha permesso di compensare parzialmente la flessione dei prezzi delle materie prime.

Il margine operativo lordo (Ebitda) adjusted è sceso a 647 milioni di euro (-4%), influenzato dalla riduzione dei prezzi delle commodities, dall'aumento dei costi per i canoni concessori e da manutenzioni programmate in alcuni impianti, tra cui quello di Acerra.

L’utile netto adjusted si attesta invece a 221 milioni di euro, in calo dell'11% rispetto al 2025, risentendo anche dei maggiori ammortamenti legati agli ingenti investimenti effettuati. Proprio sul fronte degli investimenti, il Gruppo ha registrato una crescita del 4%, raggiungendo i 315 milioni di euro: di questi, il 70% è stato destinato al potenziamento delle reti elettriche, al fotovoltaico e alla circular economy. 

L'Amministratore Delegato di A2A, Renato Mazzoncini, ha espresso soddisfazione per la direzione intrapresa: “Nel primo trimestre abbiamo confermato il nostro impegno nella transizione ecologica, con investimenti per 315 milioni, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul fronte rinnovabili, la capacità installata ha raggiunto 2,7 GW, grazie all’entrata in esercizio di nuovi impianti eolici e fotovoltaici e la produzione green è incrementata del 14%, consolidando il ruolo di A2A a favore della crescita dell’autonomia energetica del Paese”.

Mazzoncini ha poi ribadito l'importanza strategica della decarbonizzazione per la resilienza del sistema Italia: “Crediamo che le fonti rinnovabili rappresentino una leva fondamentale per l’indipendenza energetica nazionale e per la stabilizzazione dei prezzi per famiglie e imprese, e auspichiamo un’evoluzione del quadro normativo che ne acceleri lo sviluppo".

In merito alla stabilità finanziaria del Gruppo, ha aggiunto che "la solidità dei nostri indicatori economico-finanziari attesta l’efficacia del modello industriale adottato e ci permette di guardare avanti con fiducia proseguendo con disciplina nell’attuazione del Piano Strategico e nella generazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder”. Per l'intero esercizio 2026, la società conferma le previsioni con un Ebitda adjusted stimato tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro.

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