
- Prima Notizia 24
- Martedì 28 Aprile 2026
L'Europarlamento vota per una legge UE sullo stupro: "Solo un sì è un sì"
Approvata a larga maggioranza la risoluzione per allineare le normative nazionali alla Convenzione di Istanbul. Il silenzio o la mancata resistenza non potranno più essere interpretati come consenso.
Il Parlamento europeo ha compiuto un passo decisivo verso l'uniformazione delle leggi contro la violenza sessuale, adottando con 447 voti favorevoli una risoluzione che chiede una normativa basata esclusivamente sull'assenza di consenso.
Il testo, accolto da un lungo applauso in Aula a Strasburgo, punta a colmare le lacune della direttiva UE del 2024, esortando la Commissione a introdurre una definizione di stupro che superi i concetti obsoleti di forza fisica o minaccia.
La risoluzione chiarisce punti fondamentali per la protezione delle vittime, stabilendo che il silenzio, la mancata resistenza fisica, l'assenza di un esplicito "no" o il comportamento sessuale passato non possono in alcun modo essere interpretati come consenso.
Gli eurodeputati sottolineano che la volontà deve essere valutata tenendo conto del contesto, specialmente in situazioni di vulnerabilità come perdita di coscienza, sottomissione chimica, sonno, disabilità o stati di shock traumatico, inclusa l'immobilità temporanea.
L'obiettivo primario è spingere gli Stati membri che ancora fondano il reato sulla violenza fisica ad allinearsi agli standard della Convenzione di Istanbul, ratificata dall'Unione nel 2023.
Il Parlamento ribadisce inoltre la necessità di inserire la violenza di genere tra i cosiddetti "eurocrimini", ovvero i reati particolarmente gravi con una dimensione transnazionale che richiedono una risposta giuridica comune e coordinata.
Oltre all'aspetto penale, la risoluzione propone un approccio integrato di supporto che garantisca alle vittime assistenza medica immediata, supporto psicologico e assistenza legale gratuita.
Il piano prevede la garanzia di accesso a cure per la salute riproduttiva e la creazione di centri di emergenza specialistici attivi 24 ore su 24. Si punta inoltre sulla prevenzione tramite la formazione obbligatoria per magistrati e forze dell'ordine, oltre a programmi educativi sulla sessualità e campagne mirate a contrastare la propaganda online e i pregiudizi legati alla violenza sessuale.
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