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  • Prima Notizia 24
  • Martedì 28 Aprile 2026

Confagricoltura Donna: presentato il "Documento di Roma" per la leadership femminile in agricoltura

Il manifesto è stato presentato a Palazzo Della Valle. Le imprese rosa crescono più di quelle maschili per innovazione e superficie utilizzata, ma restano nodi strutturali su credito e servizi.

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Il futuro del comparto primario in Italia e in Europa non può prescindere dal contributo fondamentale delle donne. Questo il tema centrale del convegno "L’Agricoltura è Donna. Leadership femminile per coltivare il futuro", svoltosi oggi a Roma presso Palazzo della Valle.

I dati presentati da Confagricoltura e CREA delineano un settore in cui le aziende guidate da donne, pur essendo mediamente più piccole, dimostrano una dinamicità superiore: la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) nelle imprese femminili è cresciuta del 12,5% nell'ultimo decennio, contro il 2,9% delle gestioni maschili.

Le imprenditrici agricole si distinguono inoltre per un grado di meccanizzazione più elevato e per una crescita del reddito netto medio costantemente positiva. Un caso d'eccellenza è rappresentato dalla viticoltura, unico comparto dove il gender gap appare azzerato.

Alessandra Oddi Baglioni, Presidente di Confagricoltura Donna, ha sottolineato l'evoluzione del comparto ricordando che “il percorso costruito negli anni da Confagricoltura Donna ha contribuito a rendere visibile e centrale il ruolo delle imprenditrici agricole, oggi riconosciute non come presenza accessoria ma come forza produttiva, sociale e strategica per lo sviluppo del settore, in particolar modo nelle aree rurali”.

L'iniziativa è stata l'occasione per presentare alle istituzioni il "Documento di Roma", un manifesto in sette punti che sintetizza le necessità più urgenti per il settore.

Tra le priorità indicate figurano il pieno riconoscimento del ruolo femminile, la riduzione del divario tra città e campagna, il rafforzamento della partecipazione alla governance e la creazione di strumenti di credito più accessibili. Secondo la Presidente, i pilastri di questa crescita sono “innovazione, sostenibilità, multifunzionalità e rappresentanza, insieme alla capacità di fare rete e di portare nei luoghi decisionali competenze ed esperienze concrete”.

L'evento si inserisce in un contesto internazionale di grande rilievo, dato che il 2026 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Donna Agricoltrice. Tuttavia, come evidenziato durante il dibattito che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo e del Parlamento, le celebrazioni non bastano.

Per garantire la sicurezza alimentare e la coesione dei territori, è necessario affrontare i problemi legati all'accesso alla terra, alla formazione e alla digitalizzazione, rendendo l'agricoltura un settore realmente inclusivo e moderno.

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