
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 11 Agosto 2026
La Francia vieta il telemarketing non richiesto: stop alle chiamate commerciali senza consenso preventivo
Multe fino a 375 mila euro per le aziende che trasgrediscono, mentre spetta ai marchi dimostrare di aver ottenuto l'autorizzazione scritta dai cittadini.
La Francia stringe le maglie contro il fenomeno delle chiamate commerciali indesiderate facendo entrare in vigore il divieto generale di telemarketing non richiesto.
Il provvedimento mira a proteggere la cittadinanza dalle continue sollecitazioni promozionali intrusive e a tutelare le fasce di popolazione più vulnerabili dai rischi di truffe.
D'ora in avanti le aziende non potranno più contattare i cittadini senza aver ottenuto una formale autorizzazione preventiva, invertendo l'onere della prova che imporrà ai marchi di dimostrare l'effettivo possesso del permesso prima di effettuare qualsiasi telefonata.
A definire i contorni normativi della novità è Cyrille Cormier, direttore di "Que Choisir Ensemble", il quale evidenzia come "il consenso è ora regolamentato in modo molto rigoroso. Deve essere in forma scritta e deve essere dato liberamente, non possono essere usati moduli precompilati. E, soprattutto, è revocabile".
Le disposizioni prevedono un impianto sanzionatorio particolarmente severo per contrastare un fenomeno che, secondo le stime ufficiali, coinvolge circa tre quarti della popolazione con almeno una chiamata di vendita a settimana: per i privati che violano le regole sono previste multe fino a 75 mila euro a chiamata, mentre le aziende rischiano sanzioni economiche che possono raggiungere i 375 mila euro.
Non mancano tuttavia reazioni caute tra i consumatori, come riassunto da una cittadina che dichiara: "Penso sia un’ottima cosa. Detto questo, ho qualche dubbio sulla sua efficacia, quindi aspetto di vedere".
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