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- Roma - Martedì 11 Agosto 2026
Regione Lazio, quasi 3 milioni di euro in due anni per il sostegno agli oratori
Approvato il programma 2026-2027 su proposta del presidente Rocca: "Nessuna tecnologia potrà mai sostituire il valore di una relazione umana".
Quasi tre milioni di euro in due anni da destinare alle parrocchie e alle diocesi del Lazio per finanziare le attività degli oratori. È quanto approvato dalla Giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca, che ha deliberato il Programma annuale degli interventi per il biennio 2026-2027.
La dotazione complessiva, pari a 2,9 milioni di euro (900mila euro previsti per l'anno corrente e 2 milioni per il prossimo), consentirà di coprire fino alla totalità della spesa per ciascuna proposta progettuale, garantendo contributi compresi tra i 10mila e i 50mila euro. Le risorse saranno erogate tramite un successivo avviso pubblico e serviranno a potenziare la gestione degli spazi esistenti, aprirne di nuovi, promuovere percorsi di inclusione contro l'emarginazione giovanile e incentivare la socialità in sicurezza.
Sull'iniziativa è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sottolineando l'importanza della misura: "È una misura nella quale ho sempre creduto e che avevamo promesso fin dalla campagna elettorale. Con quasi 3 milioni di euro nel biennio 2026-2027 sosteniamo concretamente gli oratori del Lazio, luoghi che hanno un valore straordinario non soltanto per le nostre comunità, ma soprattutto per i più giovani. Viviamo in un tempo nel quale siamo costantemente connessi e, paradossalmente, rischiamo di essere sempre più soli. Gli smartphone, i social network e le nuove forme di comunicazione hanno moltiplicato le possibilità di entrare in contatto, ma possono anche generare isolamento, fragilità e nuove solitudini, soprattutto tra i ragazzi. Per questo dobbiamo tornare a investire nella relazione, negli sguardi, nell’incontro, nella socialità. Gli oratori sono da sempre luoghi nei quali si impara a stare insieme, a condividere, a confrontarsi, ad accogliere chi è più fragile e a sentirsi parte di una comunità. Sono presìdi educativi e sociali preziosi, capaci di affiancare le famiglie e di offrire ai nostri giovani spazi veri di crescita e di libertà".
A chiusura del suo intervento, il governatore ha poi ribadito il valore politico e sociale del provvedimento: "Con questo intervento manteniamo un impegno assunto con i cittadini e facciamo una scelta precisa: investire nei luoghi in cui le persone possono incontrarsi davvero, perché nessuna tecnologia potrà mai sostituire il valore di una relazione umana".
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