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- Roma - Martedì 11 Agosto 2026
Europei di nuoto a Parigi: trionfo per Quadarella e Martinenghi, bronzi a Curtis e Cerasuolo
Simona Quadarella domina gli 800 stile libero e Sara Curtis firma un terzo posto storico nei 100 stile, mentre Nicolò Martinenghi vince l'oro nei 100 rana e Thomas Ceccon chiude quarto nei 50 farfalla.
Gli Europei di nuoto di Parigi regalano una giornata ricca di soddisfazioni per i colori azzurri, guidata dal successo di Simona Quadarella negli 800 stile libero. La nuotatrice romana ha conquistato la medaglia d'oro fermando il cronometro sull'8’15”55 al termine di un duello spalla a spalla con la tedesca Isabel Gose, staccata di quasi tre secondi negli ultimi 200 metri, mentre il bronzo è andato a Maya Werner.
Con questa vittoria la mezzofondista firma il suo quarto titolo europeo sulla distanza e raggiunge Filippo Magnini a quota nove ori continentali in carriera.
Soddisfazione anche nei 100 stile libero grazie al bronzo di Sara Curtis, capace di salire sul podio nella gara regina chiudendo alle spalle della vincitrice olandese Marrit Steenbergen e di Kim Busch Van Wijk, superata dall'azzurra per un solo centesimo.
Nel settore maschile si conferma re dei 100 rana Nicolò Martinenghi, che ha conquistato l'oro con il tempo di 58”58 precedendo il russo Ivan Kozhakin. La festa azzurra nella specialità è completata dal terzo posto di Simone Cerasuolo, bronzo in 58”90. Rimane invece ai piedi del podio Thomas Ceccon nei 50 farfalla, quarto a quattro centesimi dalla medaglia di bronzo in una gara vinta dal russo Egor Kornev davanti al francese Maxime Grousset e al bielorusso Grigori Pekarski.
Nel dopo gara Quadarella ha commentato la propria prestazione sottolineando la gestione della gara: "Sapevo che Gose sarebbe partita forte, però sapevo di dover aspettare: così è stato, sono contenta. Cerco sempre di mantenerme costante, vincere nuovi titoli europei è sempre più importante. Riconfermarsi è la cosa che dà più soddisfazione. Oggi bella giornata, siamo partiti col piede giusto già da ieri e stiamo ingranando tutti".
Un'emozionata Sara Curtis ha espresso la propria gioia per il traguardo raggiunto: "Sono veramente contenta, perché prendere questa medaglia era importantissimo per me e la mia famiglia. E' un riscatto, sono contenta, morta, a pezzi, ma felice perché ho fatto la storia del nuoto. Ho patito un po' di più il passaggio, ma volevo assolutamente non passare più piano di così. Speravo solo di fare leggermente meglio alla fine, ho perso la medaglia d'argento per un centesimo, ma va bene così".
Dichiarazioni intense anche da parte di Nicolò Martinenghi, che ha ripercorso i mesi complessi che hanno preceduto il successo: "Non ho parole, è stato un anno difficile. Me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia, di riscatto e anche di pa.... Oggi ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo, come ho detto ieri non mi interessava sapere in che modo sono arrivato qui, mi interessava solo sapere che oggi su quel blocco mi sentivo il più forte in gara".
Il neo capitano azzurro ha poi confessato di aver valutato il ritiro: "Alla vigilia con i miei compagni di squadra dicevo 'c'è una possibilità su venti di portarla a casa ma lotterò fino alla fine e se ce la farò smetterò di nuotare', anche se questo non sarà il caso probabilmente. Quest'anno ci ho pensato non lo nego, ho avuto dei momenti di calo. Pensavo che la piscina fosse passata un po' in secondo piano, quando poi ti accorgi invece che hai il cuore per lotti non hai niente di cui aver paura. È stato un anno difficilissimo, oggi mi sono mezzo commosso e non ero capitano neanche alle Olimpiadi. L'anno passato è stato molto più difficile di quello olimpico. Poi ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio, questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po'".
Infine Simone Cerasuolo ha raccontato la grinta che lo ha guidato sul podio: "Ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo, veramente nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutto, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio. Lo volevo a tutti i costi. E' difficile da spiegare, oggi non avevo paura, sono entrato in acqua cattivissimo. Sono contento, gli ultimi dieci metri non finivano mai ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare. Ho cercato di combattere il più possibile, prendendo anche Nicolò come esempio".
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