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  • Roma - Martedì 11 Agosto 2026

Trump sulle scorte di munizioni: "Le stiamo producendo come pazzi"

Il presidente Usa respinge i dubbi sui missili e accusa Biden, mentre il Washington Post rivela: "Il tycoon ha lasciato il vertice Nato di Ankara a bordo di un aereo militare per evitare ritorsioni iraniane".

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto con decisione le ricostruzioni relative a una presunta carenza di armamenti e munizioni a disposizione delle forze armate americane. "Stiamo bene" e "le stiamo producendo come pazzi", ha affermato nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente conservatrice "Real America’s Voice", addebitando la contrazione delle riserve strategiche alle scelte dell'amministrazione precedente.

Secondo Trump, "il motivo principale è che Biden ha fornito 300 miliardi di dollari di sostegno all’Ucraina", sostenendo inoltre che le scorte nazionali fossero al completo durante il suo primo mandato e che la gestione democratica le abbia in larga parte prosciugate.

Nel frattempo, un'inchiesta pubblicata dal "Washington Post" ha svelato un retroscena sulla sicurezza del presidente risalente al vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio. In base alle informazioni raccolte dal quotidiano statunitense, Trump avrebbe lasciato la Turchia in gran segreto a bordo di un aereo militare C-32A a causa di una specifica minaccia di attentato orchestrata dall'Iran.

Per depistare eventuali attacchi, la sicurezza avrebbe utilizzato un camion per il catering aeroportuale per trasferire il presidente dal classico Air Force One al secondo velivolo, trasformando il primo aereo in una vera e propria esca con a bordo parte dello staff e i giornalisti al seguito.

Sollecitato sul caso, il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, ha difeso l'operato delle forze di sicurezza sottolineando che "il nuovo Air Force One è un velivolo all’avanguardia, dotato di protocolli di sicurezza di alto livello che garantiscono l’incolumità del Presidente e del suo staff".

Cheung ha poi aggiunto che "come ha affermato di recente il presidente, ci sono molti nemici dell’America che lo prendono di mira, e noi utilizziamo ogni strumento a nostra disposizione per contrastare queste minacce", mentre le autorità di Washington continuano a mantenere il riserbo ufficiale sui dettagli dell'operazione di copertura coordinata dall'intelligence.

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