
- Prima Notizia 24
- Milano - Lunedì 4 Maggio 2026
Lavoro: nuovo posizionamento globale per GiGroup, "human skills" al centro
L’agenzia per il lavoro lancia la strategia 'Beyond' per rispondere alle trasformazioni tecnologiche. Entro il 2030 necessario il reskilling per il 59% dei lavoratori: "Le etichette non bastano a raccontare il valore reale".
Gi Group, cuore della multinazionale italiana Gi Group Holding, ha annunciato un radicale riposizionamento strategico per affrontare un mercato del lavoro dove, entro il 2030, il 40% delle competenze sarà trasformato e "il 59% dei lavoratori dovrà riqualificarsi per restare occupabile e competitivo".
In un contesto che vedrà la creazione di 170 milioni di nuovi posti di lavoro a fronte di 92 milioni di ruoli sostituiti dalla tecnologia, l'agenzia sceglie di superare i modelli tradizionali di staffing per mettere al centro le human skills, ovvero quelle attitudini che permettono di andare oltre la semplice mansione.
Secondo Zoltan Daghero, Managing Director di Gi Group, “il nuovo posizionamento si inserisce in una fase di incertezza globale che rappresenta, tuttavia, anche un’opportunità per ripensare gli approcci alla gestione delle persone nel mercato del lavoro”, integrando l'intelligenza artificiale in un modello che punta a supportare le aziende in modo agile e inclusivo. L'iniziativa mira a valorizzare la "dignità del lavoro operativo" e il suo "valore sociale", inteso come il contributo che ogni individuo offre alla comunità al di là della retribuzione.
Per rispondere alle esigenze di certezza operativa delle imprese, Gi Group ha evoluto il proprio approccio nel modello "Smarter Proximity", fondato su specializzazione territoriale, centralizzazione della rete e una forte spinta alla digitalizzazione.
Questo percorso di rinnovamento viene accompagnato da una campagna di comunicazione globale basata sul concept Beyond, che suggerisce come "job title ed etichette non bastano a raccontare il valore reale del lavoro".
Attraverso questo storytelling, si vuole dare voce ai lavoratori mettendo in luce le responsabilità e l'impatto collettivo che derivano dalla loro attività.
Stefano Colli-Lanzi, Founder e CEO di Gi Group Holding, ha sottolineato come questa evoluzione rappresenti una tappa cruciale per una realtà nata nel 1998 e oggi presente in oltre trenta Paesi, riaffermando che “il lavoro non è solo ciò che facciamo, ma anche ciò che rendiamo possibile per gli altri” e consolidando l'impegno del Gruppo nel generare valore per l'intera società.
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