Lavrov: "La Russia ha iniziato la seconda fase dell'operazione speciale in Ucraina"
"Non stiamo valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari, stiamo parlando solo di armi convenzionali".
(Prima Notizia 24)
Martedì 19 Aprile 2022
Roma - 19 apr 2022 (Prima Notizia 24)
"Non stiamo valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari, stiamo parlando solo di armi convenzionali".
"La Russia ha iniziato la seconda fase dell'operazione speciale in Ucraina". Così il Ministro russo della Difesa, Serghiei Lavrov, in un'intervista rilasciata a India Today, ripresa dall'agenzia Interfax.

"La Russia non sta valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari in Ucraina, stiamo parlando solo di armi convenzionali", prosegue. "Non cambieremo il regime in Ucraina. Ne abbiamo parlato molte volte, vogliamo che gli ucraini decidano da soli come vogliono vivere", dice ancora Lavrov, per poi aggiungere che l'azione militare vuole giungere "alla completa liberazione delle repubbliche di Donetsk e Luhansk", obiettivo già annunciato in precedenza.

In merito a quanto successo a Bucha, dice, Mosca intende stabilire la verità, "e non ci fermeremo prima di averla stabilita". La Russia, nota Lavrov, stava conducendo indagini sui crimini commessi dai gruppi neonazisti e dall'esercito ucraino, motivo per cui è stata istituita una commissione ad hoc. "Parlando della popolazione civile e del diritto umanitario internazionale, delle sue norme, posso assicurarvi ancora una volta che il nostro esercito sta agendo contro le infrastrutture militari e non contro i civili", prosegue.

Intanto, non si fermano gli attacchi. Stando a quanto rende noto la Bbc, l'esercito russo sta conducendo un attacco lungo un fronte di 480 km, da ritenersi come parte integrante dell'offensiva in Donbass. Secondo lo Stato Maggiore dell'Esercito ucraino, le truppe di Mosca stanno concentrando tutte le forze per dominare il Donbass, a est. L'esercito russo, inoltre, ha tentato di sfondare le difese ucraine lungo quasi tutta la linea del fronte.

"Data la situazione catastrofica che si è sviluppata nello stabilimento metallurgico Azovstal, oltre a essere guidate da principi puramente umani, le forze armate russe offrono ancora una volta ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri dalle 12 ora di Mosca (le 11 italiane) del 19 aprile 2022 di fermare eventuali ostilità e deporre le armi". Così il colonnello generale Mikhail Mizintsev, ripreso dall'agenzia Ria Novosti. Tutti coloro che si arrenderanno, precisa Mizintsev, sarà loro risparmiata la vita.

Alcuni gruppi speciali avrebbero iniziato l'assalto all'acciaieria Azovstal di Mariupol. A dirlo, ai microfoni dell'emittente Rossyia 24, è il rappresentante della milizia popolare di Donetsk, Eduard Basurin. "Per quanto ne so, parte dei gruppi d’assalto, che sono stati selezionati appositamente per questo, hanno già iniziato il loro lavoro", dice, per poi negare quanto detto dal Consiglio Comunale cittadino, in merito alla presenza di civili all'interno dell'acciaieria.

Secondo quanto riferito stamani dal Consiglio Comunale, infatti, nei sotterranei dell'acciaieria ci sono almeno mille persone.

In nottata, l'artiglieria russa ha attaccato la città di Kreminna: sette palazzi residenziali sono stati incendiati ed è stato attaccato anche il centro sportivo Olympus, sede degli allenamenti della nazionale olimpica ucraina. A renderlo noto è l'amministratore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, che alla tv ucraina ha dichiarato che i russi hanno preso il controllo di Kreminna dopo aver "buttato tutto a terra", per cui l'esercito si è ritirato, in modo da riorganizzarsi e proseguire i combattimenti: "Semplicemente non ha senso restare fermo, morire per tutti, senza causare danni significativi al nemico".

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