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Sopralluogo del Presidente tra le macerie. "Qui c'era la vostra vita, il sostegno deve restare alto".
Sopralluogo del Presidente tra le macerie. "Qui c'era la vostra vita, il sostegno deve restare alto".
Un lungo scroscio di applausi e il grido "grazie per essere venuto" hanno accolto il Presidente Sergio Mattarella al termine del suo sopralluogo nella zona rossa di Niscemi, epicentro della frana che ha sconvolto la cittadina siciliana.
Il Capo dello Stato ha scelto la via del contatto diretto, fermandosi a parlare con i cittadini che hanno visto svanire i sacrifici di una vita sotto i colpi del fango.
"So che è difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c'era la vostra vita", ha detto il Presidente con tono empatico ad alcuni residenti che gli raccontavano il trauma dello sgombero forzato. "Per questo sono venuto qui — ha aggiunto — per far vedere che il sostegno si mantiene alto".
La visita, avvenuta in un clima di forte emozione, ha visto il Presidente incontrare anche il sindaco Conti e il vertice della Protezione Civile Ciciliano per fare il punto sulla messa in sicurezza del versante idrogeologico.
Mattarella ha voluto toccare con mano la realtà dei 500 nuclei familiari sfollati, assicurando che l'azione dello Stato non si fermerà alla fase emergenziale.
Dopo la tappa niscemese, il Presidente è atteso a Palermo per partecipare alla Giornata dell'orgoglio dell'appartenenza all'Avvocatura, ma il segnale politico e umano lasciato a Niscemi resta il fulcro della giornata: la garanzia che nessuna comunità colpita da calamità naturali sarà lasciata sola nella sfida della ricostruzione.
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