Olanda: Rob Jetten è ufficialmente premier, è il più giovane e il primo gay del Paese

Coalizione D66-Vvd-Cda con 66 seggi su 150. Sconfitta l'ultradestra di Wilders, il nuovo corso punta su difesa al 5% del PIL e tagli alle emissioni.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 23 Febbraio 2026
Roma - 23 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Coalizione D66-Vvd-Cda con 66 seggi su 150. Sconfitta l'ultradestra di Wilders, il nuovo corso punta su difesa al 5% del PIL e tagli alle emissioni.

Rob Jetten ha ufficialmente assunto la guida dei Paesi Bassi, scrivendo due primati assoluti nel registro dei capi di Stato olandesi: a 38 anni è il più giovane Primo Ministro mai insediato e il primo leader del Paese a dichiarare apertamente la propria omosessualità.

Il giuramento del leader dei Democratici 66 (D66) mette fine a una crisi politica durata 117 giorni, iniziata con la caduta del governo Schoof nell’estate 2025 e proseguita attraverso le elezioni anticipate del 22 ottobre scorso.

La vittoria di Jetten ha rappresentato un deciso cambio di rotta rispetto all'ondata populista, riuscendo a superare nelle urne la formazione di ultradestra guidata da Geert Wilders.

La struttura del nuovo esecutivo riflette la frammentazione del panorama politico dell'Aia. Si tratta di un governo di minoranza sostenuto da una coalizione tripartita composta dai liberal-democratici del D66, dai conservatori del Vvd e dai cristiani del Cda.

Con soli 66 seggi complessivi sui 150 che compongono la Camera, Jetten si trova davanti a un percorso legislativo in salita, dove ogni riforma richiederà un faticoso lavoro di mediazione con le forze di opposizione.

Nato nel 1987 nel Brabante settentrionale e formatosi alla ProRail come manager, Jetten mette a frutto l'esperienza maturata come Ministro per il Clima e l’Energia sotto la precedente amministrazione Rutte. Il programma di governo del nuovo premier ha già delineato traiettorie ambiziose e di forte impatto internazionale.

Sul fronte geopolitico, Jetten ha annunciato la volontà di innalzare la spesa militare fino al 5% del Pil, una mossa che posizionerebbe l'Olanda tra i maggiori contributori Nato in termini relativi.

Sul piano interno, l'esecutivo intende accelerare la transizione ecologica colpendo le emissioni del settore zootecnico, tema sensibilissimo per l'economia nazionale. "Non ci soffermeremo su ciò che non funziona, ma costruiremo su ciò che può essere migliorato", ha dichiarato il Premier, sottolineando come la collaborazione sarà la chiave di volta del suo mandato.

Il nuovo assetto governativo è stato accolto con sollievo a Bruxelles, dove la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha immediatamente salutato l'insediamento di Jetten come una garanzia per la stabilità e la coesione dell'Unione. In un momento di forte polarizzazione in Europa, la leadership di Rob Jetten rappresenta per molti il tentativo di conciliare le istanze dei diritti civili e dell'ambientalismo con una politica di difesa aggressiva e una gestione pragmatica dell'economia.


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