La nuova giunta che si insedierà in Regione Lazio sarà caratterizzata da "un profilo solido, sarà una giunta di persone dalla robusta esperienza amministrativa e politica. E siccome i politici non sono tuttologi, a loro spetta il ruolo di leggere la sensibilità ed elaborare le direttive, ai tecnici quello trovare le soluzioni. Su questo terreno il dialogo con il governo sarà essenziale".
Così, al Secolo d'Italia, il neo governatore del Lazio, Francesco Rocca.
"Che ci fosse una grande accoglienza rispetto alla mia candidatura l'ho percepito fin da subito. Poi tutta la campagna elettorale è stata caratterizzata da forte partecipazione, intensità e voglia di cambiamento. Ma certo, il margine finale di vittoria non me l'aspettavo. Non con questi numeri", dice.
Con la premier Giorgia Meloni, precisa Rocca, ci sarà un incontro, "spero in una decina di giorni. Sì, mi vedrò con Giorgia Meloni appena sarà possibile. L'interlocuzione con il governo sarà cruciale per affrontare i problemi strutturali della Regione. In attesa del passaggio ufficiale di consegne ci sono state telefonate informali, di buon lavoro da parte di Zingaretti, D'Amato e del presidente facente funzioni Leodori".
La delega alla Sanità resta nelle sue mani: "Penso di sì, è un'idea a cui sto lavorando. Certo, non per l'intero mandato. Vorrei dare subito un'impronta chiara nella direzione del riavvicinamento della sanità al territorio e del riequilibrio dei rapporti tra pubblico e privato. Con un'attenzione speciale alle liste d'attesa.
Non avrò pace finché vedrò persone costrette in barella per giorni nei nostri Pronto Soccorso, attendendo i posti letto. Lavoreremo senza sosta per abbattere le liste d'attesa. C'è tanto da fare e tanto da rimettere in riga".
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