
- Prima Notizia 24
- Milano - Lunedì 17 Agosto 2026
Lega, Fontana avverte: “Nel partito c’è malessere, non si esclude passo indietro di Salvini”
Il governatore lombardo al Corriere della Sera: “I militanti segnalano problemi, dal 34 al 5%. Utile ritrovare una via d'uscita dal declino”.
Tensione all'interno della Lega: il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in un'intervista al Corriere della Sera evidenzia le difficoltà del Carroccio chiedendo un cambio di rotta programmatico e organizzativo.
"Chiediamo di rivedere in modo sostenibile ed effettivo l’impostazione del partito", dichiara l'esponente leghista. In merito a un'eventuale uscita di scena del segretario Matteo Salvini, il presidente lombardo precisa: "Nessuna soluzione va esclusa a priori. La Lega non teme il rinnovamento. Al Nord i nostri militanti segnalano i problemi. Siamo passati dal 34 al 5%".
L'analisi di Fontana parte dalle istanze della base e dal calo dei consensi registrato negli ultimi anni. "Succede che i nostri militanti, non solo in Lombardia ma in tutto il Nord, ascoltano i cittadini e segnalano un malessere", spiega il governatore. "Nel direttivo, con il segretario Massimiliano Romeo, abbiamo dato voce a questo malessere e alle esigenze di amministratori e cittadini, proponendo valutazioni politiche a partire da un dato di fatto: siamo passati dal 34 al 5 per cento dei voti. Insomma, il problema c’è, e quindi è opportuno lavorare per trovare una via d’uscita da questo declino e arrivare a una soluzione è utile non soltanto per la Lega, ma per tutto il centrodestra".
Per quanto riguarda il percorso da intraprendere per il rilancio del movimento, la ricetta di Fontana punta sulla valorizzazione degli amministratori sul territorio e su temi storici del nord affiancati da nuove aperture. "Innanzitutto valorizzare le nostre ricchezze: e il nostro primo capitale sono i tanti amministratori locali, che interpretano quotidianamente la concretezza che noi chiediamo alla Lega", sottolinea il governatore. "Mi riferisco a una pluralità di persone che stanno lavorando per proporre un nuovo luogo di dibattito. A un’associazione larga e aperta a discutere sui temi importanti come, per esempio, la modernizzazione dello Stato. Sono ancora più convinto che si debba andare verso il federalismo, la maggiore autonomia delle amministrazioni locali, che agiscono con la concretezza che serve ai territori e che sono a contatto con il mondo economico, ricevono le domande di chi lavora e produce ricchezza e per questo chiedono una politica industriale. E vogliamo occuparci anche di diritti civili".
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