
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 10 Settembre 2026
Legge elettorale, Renzi alla premier Meloni: "Voti le preferenze, se FI e Lega sono contrarie si vada a elezioni"
Il leader di Italia Viva interviene al Senato nel dibattito sulla riforma. "O sceglie la coerenza o per l'ennesima volta tradirà le promesse elettorali fatte agli italiani".
Duro intervento del leader di Italia Viva Matteo Renzi nell'Aula del Senato durante la discussione generale sulla riforma della legge elettorale. L'ex presidente del Consiglio ha rivolto una sfida diretta alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sollecitandola ad approvare la proposta delle opposizioni sull'introduzione delle preferenze.
"Rivolgo un appello alla premier Meloni: non si faccia impaurire da Tajani e Salvini anche perché sarebbe l’unico essere vivente che si fa impaurire da Tajani e Salvini", ha dichiarato Renzi in Aula. "Voti per le preferenze pure nella legge elettorale e se Fi e Lega col ruggito del coniglio hanno il coraggio di votare contro al Senato col voto palese o alla Camera con il voto segreto, Meloni dichiari chiusa questa esperienza di governo e ci porti alle elezioni che vedono oggi il campo largo avanti i tutti i sondaggi".
Il senatore ha poi sottolineato l'unità del fronte delle opposizioni sul punto, chiamando Fratelli d'Italia alla prova dei fatti sulla propria identità politica: "Per iniziativa delle opposizioni guidate dal Pd che ringrazio e insieme a M5s e Iv abbiamo dimostrato che non c’è un’opposizione che dice solo no. C’è un subemendamento che vi sta terrorizzando e corrisponde in toto e in pieno alla storia politica della premier Meloni che in tutti questi anni ci ha fatto la morale sulle preferenze. O lo votate o la premier per l’ennesima volta tradisce gli italiani e se stessa".
Ripercorrendo la linea di contestazione al programma di governo, il leader di Italia Viva ha infine incalzato l'esecutivo sugli impegni disattesi: "Meloni aveva detto elimino le accise, invece è aumentata la benzina; aveva detto faccio il blocco navale mentre l’insicurezza cresce; aveva detto pressione fiscale al 40%, l’ha portata al 43%. Oggi per la prima volta può portare a casa una promessa elettorale. Siamo al redde rationem, da qui non si scappa. Ci avete fatto aspettare due mesi e siete arrivati divisi: o Meloni ha il coraggio di rimanere fedele alla sua storia politica o avremo la dimostrazione di un governo forte coi deboli e debole coi forti e che non risponde nemmeno alle promesse elettorali. Sono curioso di vedere come va a finire".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














