
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 15:40
Legge veneta sul fine vita, Zaia difende il testo: “Norma rispettosa della Carta, andiamo avanti”
Il presidente del Consiglio regionale risponde all'impugnativa del Governo chiedendo un intervento del Parlamento: “Dal caso Englaro manca una legge nazionale. Sarà il primo impegno della nuova legislatura”.
L'impugnativa promossa dal Governo contro la legge sul fine vita approvata dalla Regione Veneto non ferma la linea dell'amministrazione veneta. A difendere la validità del provvedimento è il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, che definisce la normativa “pienamente rispettosa della Carta”, evidenziando come la struttura della norma recepisca formalmente le indicazioni e i pronunciamenti della Corte Costituzionale.
Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex governatore ha analizzato la scelta dell'esecutivo ponendola sul piano delle prassi istituzionali: “Non ci vedo una scelta ideologica: visti i precedenti, queste leggi regionali verranno impugnate tutte”.
Zaia ha giudicato legittima l'iniziativa di Palazzo Chigi, così come la presa di posizione dei ministri leghisti che hanno scelto di non condividere l'impugnazione, ribadendo la necessità di proseguire lungo l'iter intrapreso: “Si può e si deve andare avanti”.
Sul piano operativo e sociale, la legge regionale risponde a richieste già inoltrate sul territorio: sono infatti 31 i pazienti che in Veneto hanno fatto domanda per accedere alle procedure di fine vita, tre dei quali hanno già ottenuto il via libera dal comitato etico preposto dopo le opportune verifiche dei requisiti.
Secondo Zaia, la causa primaria dell'attuale stallo normativo risiede nella persistente inerzia delle Camere, prive di un quadro legislativo unitario dal 2009, anno della vicenda di Eluana Englaro. “I tempi sono più che maturi, spero che si possa fare subito”, ha auspicato il presidente del Consiglio regionale, riconoscendo tuttavia la difficoltà di calendarizzare il tema nell'imminenza della scadenza elettorale: “Ormai è chiaro che sarà il primo impegno che si dovrà assumere il nuovo Parlamento”.
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