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  • Roma - Giovedì 5 Novembre 2026, 18:25

Siracusano (FI): “Dal governo massimo sforzo contro gli attacchi informatici, servono investimenti e tecnologia”

Il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento interviene a Tagadà su La7 dopo le recenti minacce hacker: “Non c'è stata alcuna sottovalutazione. Aumentare le spese di difesa significa proteggere il Paese dalle guerre ibride”.

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L'impegno delle istituzioni e degli apparati di sicurezza italiani resta altissimo di fronte al moltiplicarsi delle minacce informatiche che hanno interessato il Paese negli ultimi giorni. A ribadirlo è Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenuta nel corso della trasmissione Tagadà su La7.

“Si tratta di attacchi non convenzionali, condotti con strumenti estremamente sofisticati, che per noi comuni cittadini sono difficili da immaginare. Questo, però, non significa affatto che ci sia stata una sottovalutazione da parte del governo. Il ministro Crosetto, infatti, parla da tempo di guerra ibrida”, ha dichiarato Siracusano per chiarire la postura dell'esecutivo di fronte alle ultime offensive hacker.

Il sottosegretario ha poi legato la gestione della sicurezza cibernetica al dibattito complessivo sulle risorse destinate al comparto militare e tecnologico: “Quando parliamo di aumentare le spese per la difesa, non ci riferiamo soltanto agli armamenti tradizionali. Parliamo anche di investimenti nella ricerca, nella tecnologia e nello sviluppo di sistemi di protezione sempre più sofisticati e, inevitabilmente, più costosi, proprio per contrastare gli attacchi informatici e le minacce alla sicurezza cibernetica. Si tratta di risorse necessarie per garantire la sicurezza del Paese e dei cittadini”.

In conclusione, la rappresentante di Forza Italia ha richiamato l'attenzione sul lavoro costante svolto dalle strutture d'intelligence per tutelare le reti nazionali: “I nostri servizi di intelligence svolgono quotidianamente un lavoro estremamente intenso, ed è possibile che vengano individuati e neutralizzati numerosi attacchi dei quali l'opinione pubblica non viene neppure a conoscenza. Lo sforzo del governo e dei nostri apparati di sicurezza è quindi massimo, ma è evidente che per affrontare minacce sempre più complesse servano strumenti adeguati e investimenti costanti”.

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